SALUTE. Altroconsumo: dubbi sulla campagna di vaccini contro il papilloma virus

La campagna di vaccinazione contro il papilloma virus ha ottenuto la copertura economica con la Finanziaria 2008 e mira a immunizzare le donne contro il responsabile del tumore al collo dell’utero. Ma perplessità sull’utilità della campagna vengono sollevate da Altroconsumo, per la quale ci sono "dubbi sulla sua concreta utilità". È quanto afferma oggi l’associazione in una nota stampa nella quale si ricorda che la campagna, già attiva in Basilicata e Val D’Aosta e in partenza in Lombardia, ha ottenuto la copertura economica con la Finanziaria e costerà 75 milioni di euro l’anno.

Obiettivo delle vaccinazione, prevista gratuitamente per tutte le dodicenni italiane, è immunizzare la popolazione esposta al rischio di infezione. Le perplessità dell’associazione? Costi, efficacia e durata nel tempo della copertura. Sul capitolo costi, Altroconsumo afferma che "attualmente i vaccini disponibili sono due, Gardasil Merck (distribuito in Europa da Sanofi Pasteur) che copre i ceppi Hpv 6, 11, 16 e 18 (prezzo al pubblico circa 170 euro a dose – servono tre iniezioni) e Cervarix Glaxo, contro i ceppi Hpv 16 e 18 (prezzo circa 150 euro a dose – tre iniezioni)": la spesa, riepiloga l’associazione, è di 75 milioni di euro l’anno ma i benefici potranno essere misurati "solo tra trent’anni circa". In tema di efficacia, "il vaccino – continua l’associazione – protegge solo per alcuni ceppi del papilloma" e le donne dovranno continuare a effettuare il pap test. Per quanto riguarda invece la durata della copertura, l’associazione ricorda che il virus si trasmette con i rapporti sessuali e dunque "con la vaccinazione si vorrebbe indurre lo sviluppo dell’immunità prima dell’inizio dei rapporti sessuali. Ma la copertura vaccinale – scrive – è stata sperimentata solo per cinque anni. Dopo questo tempo, quando le ragazze avranno circa 17 anni, nessuno può sapere fino a che punto l’effetto sarà ancora valido".

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