SALUTE. Altroconsumo: farmaci in rete? Occhio a Wikipedia

Cercare informazioni sulla salute e sui farmaci in rete è facile, si trovano pagine infinite. E spesso digitando quello che si cerca su Google fra i primi risultati che appaiono c’è Wikipedia, l’enciclopedia libera online, gratuita e volontaria. Ma attenzione, ammonisce Altroconsumo: nonostante Wikipedia sia molto usata e generalmente ritenuta indipendente, non è detto che le informazioni sui farmaci sia affidabili e completamente indipendenti da interessi economici. Perché, sottolinea l’associazione, "l’informazione può arrivare dall’industria farmaceutica".

"Grazie a Wikiscanner, programma che consentedi tracciare la fonte delle aggiunte a Wikipedia – afferma Altroconsumo – si è visto che dietro alcune modifiche apportate alle pagine informative sui farmaci c’erano le aziende produttrici dei farmaci stessi". E naturalmente, l’industria farmaceutica "non è la fonte ideale per dare informazioni su un farmaco, perché c’è l’ovvio rischio che dia notizie parziali, viziate dal conflitto d’interesse, per esempio mettendo in risalto solo i vantaggi di un farmaco, senza parlare degli effetti indesiderati".

Per questo l’associazione ribadisce tre punti essenziali quando si cercano informazioni online sulla salute: non credere a tutto ciò che si legge, non affidarsi a un sito soltanto, indagare su chi sta dietro al sito.

Altroconsumo fornisce inoltre un elenco di siti consigliabili. Eccolo:

  • www.agenziafarmaco.it, il sito dell’Agenzia italiana del farmaco, la massima autorità nazionale in tema di registrazione, autorizzazione e sicurezza dei farmaci;
  • www.guidausofarmaci.it, una guida online, gestita dall’Aifa, in cui si possono fare ricerche con il nome del farmaco, del principio attivo o della patologia;
  • www.informazionisuifarmaci.it, gestito dal Servizio ricerca e documentazione delle Farmacie Comunali Riunite di Reggio Emilia, con la sezione "informazioni per il paziente";
  • www.dialogosuifarmaci.it, gestito dal Servizio farmaceutico dell’Ussl 20 di Verona, con la sezione "informazioni al paziente";
  • www.partecipasalute.it, gestito dall’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, insieme al Centro Cochrane italiano e all’agenzia Zadig, che contiene la sezione "pillole sì, pillole no" sulle vere e false novità terapeutiche.
  • www.worstpills.org, dell’associazione no profit americana Public Citizens, contenente informazioni sui farmaci; pubblica il bollettino indipendente d’informazione sui farmaci WorstPills, BestPills.

 

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