SALUTE. Anoressia, firmato a Milano codice etico della Moda

Grazie ad un’intesa tra Comune, Camera Nazionale della Moda Italiana e Associazione Servizi Moda (A.S.S.E.M), è stato varato ieri a Milano il documento di autoregolamentazione per promuovere modelli positivi di salute sulle passerelle. L’obiettivo dell’iniziativa nasce dalla crescente attenzione ai falsi miti proposti da riviste patinate e tv e moda, mediante l’esaltazione di magrezza eccessiva e stili di vita sbagliati. Sulla base del documento firmato è stato poi elaborato un codice etico, frutto della collaborazione fra mondo della moda e settore medico.

"Quella di oggi – ha detto il Sindaco di Milano Letizia Moratti – è una tappa importante di un percorso iniziato lo scorso ottobre con l’istituzione del "Tavolo Salute e Moda", tra il Comune di Milano, la Camera Nazionale della Moda e Associazione Servizi Moda. Grazie al supporto di numerosi specialisti in scienza dell’alimentazione, medicina dello sport, psicologi ed endocrinologi, il lavoro del Tavolo ha portato alla stesura di un codice di autoregolamentazione che si è poi tradotto in un codice etico, ‘Moda salute’. L’accordo che oggi abbiamo firmato – ha proseguito il Sindaco – è stato il frutto di un lavoro comune, non dettato da imposizioni, ma dalla volontà di condividere e di comunicare ai nostri giovani l’importanza di modelli positivi di stili di vita. Proprio per questo motivo – ha concluso il Sindaco – la nostra intenzione è di lavorare anche su altri temi non legati necessariamente alla moda, ma che meritano tutta la nostra attenzione, come quello del doping nello sport, dell’abuso di alcol, fumo e droghe".

Abbiamo sancito oggi un’alleanza – ha detto l’assessore alla Salute Carla De Albertis – tra il Comune di Milano e la Moda, avviata con l’insediamento del Tavolo Moda e Salute il 17 ottobre scorso, volta a creare una rivoluzione culturale nella quale potremo essere modelli per il mondo. La Moda è un potente strumento di comunicazione – ha proseguito l’assessore De Albertis- e pertanto può dare un grande contributo alla trasmissione di modelli di vita positivi e sani. Abbiamo cercato di andare al di là di un manifesto di intenti, creando un metodo di lavoro scientifico attraverso l’istituzione di un comitato Etico che può contare a sua volta su un comitato scientifico composto da medici e da esperti".

"Milano – ha detto l’assessore Tiziana Maiolo – è la capitale, oltre che della moda e della salute, anche dell’editoria, della pubblicità e della comunicazione. Per questo motivo è mia intenzione coinvolgere, in questa alleanza tra le Istituzioni e mondo della Moda, anche questi importanti soggetti. Sono convinta – ha aggiunto Maiolo – che sia meglio procedere attraverso codici di autoregolamentazione piuttosto che con divieti. Il mio augurio e la mia speranza è di poter vedere, già dalle prossime sfilate di febbraio, ragazze in passerella professionali, belle e sane".

Questi i principi basilari fissati dal codice di autoregolamentazione:

  • Istituzione di un’età anagrafica sotto la quale sia sconsigliato l’accesso alle sfilate e ai servizi fotografici: 16 anni.
  • Predisposizione di indicatori finalizzati all’identificazione di "soglie di attenzione" a protezione della salute e da inserire, a cura dei soggetti interessati, anche nel contesto del proprio book:
  • l’indice di massa corporea (I.M.C.), indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Istituto Nazionale della Nutrizione, non deve essere inferiore a 18,5. Tuttavia, poiché la stessa O.M.S. ha evidenziato come l’indice di massa corporea sia da interpretarsi anche sulla base di fattori geografici ed etnici, si ritiene che non ci si debba limitare alla sola osservanza di un parametro numerico né di codici tabellari.
  • istituzione di una certificazione incentrata sulla soddisfazione di una serie di parametri, anche attraverso uno specifico studio epidemiologico sul campo, che potrà avere un primo riscontro in concomitanza della settimana della moda che si terrà a Milano.
  • impegno a promuovere l’inserimento del principio della diversificazione delle taglie nel contesto delle sfilate.
  • Introduzione nelle scuole per modelle/i di "corsi di alimentazione, stili di vita, comportamento e attività fisica bilanciata".
  • Recupero di modalità nutrizionali sane e idonee, attraverso la diffusione di linee guida, appositamente predisposte dal Comitato Scientifico, nutrizionali, comportamentali, anti-stress e fisico-motorie in occasione delle sfilate, così come accade per gli sportivi in fase pre-gara.
  • Richiamare l’attenzione su tutti quei comportamenti inadeguati e a rischio sotto il profilo dell’integrità psico-fisica, che possono trasmettere messaggi non positivi e diseducativi.
  • Individuazione di una gamma di iniziative, finalizzate alla comunicazione di uno stile di vita sano e positivo.

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