SALUTE. Aprile e maggio: stagione della prevenzione veterinaria

Introdurre una vera e propria cultura della prevenzione anche per i nostri animali domestici: e’ l’obiettivo della ‘Stagione della Prevenzione’, la campagna informativa lanciata dall’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI) e dalla Fondazione Salute Animale (FSA), con il patrocinio del Ministero della Salute e di un’azienda leader del settore della nutrizione animale. La campagna, che si svolgera’ nei mesi di aprile e maggio e che prevede, tra le altre cose, l’istituzione di un numero verde per orientare i proprietari di animali alle strutture piu’ vicine aderenti al programma, vuole innanzitutto sensibilizzare i proprietari di animali da compagnia ad assumere un atteggiamento piu’ responsabile nei confronti della salute e del benessere dei loro amici a quattro zampe: ”Soltanto attraverso un controllo preventivo e costante da parte del veterinario – hanno commentato oggi gli esperti – e’ possibile convivere in modo sano e sicuro con i propri cani e i propri gatti”.

”Da una nostra recente indagine – ha aggiunto Antonio Manfredi, direttore ANMVI – risulta che il 90% dei proprietari porta il proprio animale dal veterinario solo una volta l’anno (1,6 visite in media). Il restante 10% non ci va mai. In ogni caso la maggior parte dei proprietari si rivolge al veterinario solo per vaccinazioni o in casi di necessita”’, dimenticando che il veterinario svolge anche un ruolo di tutela sanitaria dell’ uomo, prevenendo l’eventuale insorgenza di malattie trasmissibili dall’animale al padrone. E questo accade nonostante in Italia ci siano 6600 strutture veterinarie distribuite in maniera capillare su tutto il territorio: un numero triplo rispetto a Paesi come Francia o Gran Bretagna, che ospitano un numero di animali domestici simile al nostro. C’e’ in Italia una presenza di ambulatori privati cosi’ forte che, per gli esperti, ”potrebbe essere anche una enorme potenzialita’ per la sanita’ pubblica nello sviluppo di servizi e controlli, quali sterilizzazione dei randagi, controllo dell’abbandono e gestione dei canili, o servizi di medicina di base. Ma sopratutto, una simile presenza di strutture toglie ogni alibi a quei proprietari che ancora oggi non portano il loro animale dal veterinario”.

L’attenzione dei veterinari, nell’incontro di oggi, si e’ rivolta anche alle attuali legislazioni in materia di animali domestici: ”Troviamo veramente contraddittorio, se non assurdo – ha spiegato Manfredi -, che nel nostro Paese si discuta in Parlamento di inserire nei principi costituzionali il diritto degli animali alla salute e al benessere, quando le prestazioni veterinarie o i mangimi per animali da compagnia sono soggette all’IVA del 20% come i beni di lusso, o quando le spese sanitarie sostenute per gli animali possono essere dedotte fiscalmente solo in minima parte”.

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