SALUTE. Aquaitalia lancia logo per garantire sicurezza acqua di rubinetto

L’Associazione AQUAITALIA (ANIMA-CONFINDUSTRIA) lancia un’iniziativa nazionale destinata a tutelare le aziende oneste e a garantire la sicurezza dei consumatori di acqua di rubinetto: "SICURA by AQUAITALIA®". Il logo potrà essere utilizzato solo da quelle aziende che hanno deciso di sottoscrivere il codice etico dell’Associazione, il regolamento del marchio e, soprattutto la carta dei valori: un vero e proprio documento di garanzia con il quale le singole aziende si impegnano a produrre e mettere in commercio strumenti e prodotti che rispettino, oltre alle norme vigenti, anche un codice di disciplina e autocondotta assolutamente rigoroso e passibile di essere verificato da un organismo di terze parti come TIFQ, l’Istituto per la Qualità Igienica delle Tecnologie Alimentari.

L’iniziativa si inserisce in un contesto mutato: un’indagine svolta da CRA (preferred by ACNielsen) conferma, infatti, che cresce il numero di italiani che sceglie di bere l’acqua di rubinetto abbandonando quella in bottiglia più cara e sottoposta ad un regime di controllo totalmente ed inspiegabilmente differente. Oltre il 70% degli italiani, infatti, conferma di aver bevuto l’acqua di rubinetto durante gli ultimi 12 mesi. Addirittura un italiano su tre beve sempre o quasi sempre l’acqua di rubinetto (trattata o meno) preferendola alla minerale. Inoltre il 28% degli intervistati crede, erroneamente, che la minerale in bottiglia sia più controllata dell’acqua di rubinetto. Questa percentuale aumenta fino al 33% nella fascia di giovani dai 18 ai 34 anni che, guarda caso, è anche quella storicamente più esposta ai messaggi pubblicitari. La confusione sul reale stato delle cose, in fatto di controlli sull’acqua, rimane quindi un enorme lacuna culturale dei nostri concittadini. Anche per ragioni legate al risparmio che il consumo di acqua trattata può garantire si sono poi dichiarati interessati a saperne di più sul trattamento dell’acqua la maggioranza assoluta degli italiani intervistati (il 60%).

 

Comments are closed.