SALUTE. Arsenico nell’acqua, domani a Viterbo i medici per l’ambiente informano i cittadini

A fine marzo la Commissione europea ha concesso la deroga chiesta dalla Regione Lazio per il tasso di arsenico contenuto nell’acqua potabile: così, fino al 31 dicembre 2012, il limite massimo ammesso passa da 10 microgrammi/litro a 20 microgrammi/litro. Ma sui limiti, e sul generale disorientamento dei cittadini che spesso si scontrano con un’informazione inadeguata da parte delle istituzioni, continuano le discussioni. Mobilitata nel Lazio, a Viterbo, è l’Associazione italiana medici per l’ambiente -Isde (International Society of Doctors for the Environment – Italia), che domani alle 9.30 a Civita Castellana, presso la sala Pablo Neruda, terrà una relazione sul tema "L’arsenico nelle acque destinate a consumo umano: problematiche ambientali e sanitarie, e proposte d’intervento".

"La relazione – informa l’Isde Viterbo – sarà incentrata su i meccanismi di azione e d’interazione dell’arsenico, elemento tossico e cancerogeno, e le patologie neoplastiche e le malattie correlate all’esposizione cronica a questo elemento soprattutto attraverso l’assunzione cronica di acque contaminate e di alimenti preparati con le stesse. Saranno anche illustrate le proposte dell’Associazione italiana medici per l’ambiente per realizzare subito interventi efficaci per fornire di acqua dearsenificata alle popolazioni che, come raccomandato dalla comunità scientifica internazionale e dall’Organizzazione mondiale della sanità, deve avere come obiettivo di qualità un contenuto di arsenico pari a zero (o al più e in via transitoria di 5 microgrammi/litro) nelle acque destinate a consumo umano come vera e sicura tutela della salute pubblica".

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