SALUTE. Associazione AMICA chiede una legge a tutela delle persone chimicamente sensibili

Una legge che tuteli i diritti delle persone chimicamente sensibili, alle quali la malattia nega anche il diritto a manifestare. E’ la richiesta di AMICA (Associazione per le Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale) che scenderà in piazza 12 dicembre 2007 alle ore 11.00 davanti alla Camera dei Deputati a sostegno di chi soffre di Sensibilità Chimica Multipla (MCS). Si tratta di una malattia che comporta reazioni multiorgano ogni volta che il malato si espone a piccolissime dosi di sostanze chimiche come profumi, fumo di sigaretta, smog, detersivi, deodoranti ambientali, gomme, tessuti sintetici, pesticidi, ecc. ma spesso le reazioni vengono attivate anche da campi elettromagnetici di cellulari, ripetitori, computer, ecc.

Allo stato attuale i malati – denuncia AMICA – ottengono l’invalidità civile per MCS sulla base della gravità delle varie patologie scatenate dalle esposizioni chimiche, ma manca qualsiasi forma di assistenza sanitaria specifica. In caso di bisogno il malato grave di MCS non si può rivolgere neanche al Pronto Soccorso perché non vengono applicati i protocolli statunitensi di ospedalizzazione che prevedono la bonifica ambientale (pulizia con bicarbonato invece che con detergenti chimici, divieto di accesso a personale che indossi profumi, abiti lavati con ammorbidente, gel e lacche per capelli, ecc.) e una preparazione specifica del personale sanitario. Molti malati devono rivolgersi ai tribunali per avere il riconoscimento del diritto alle cure all’estero o ad un luogo di lavoro senza profumi, stampanti, ecc. per la mancanza di una legge specifica. Solo le Linee Guida per la Tutela e la Promozione della Salute negli Ambienti Confinati (Accordo del 2/9/2001 del Ministero della Salute, Regioni e Province Autonome) inseriscono la MCS insieme alla Sindrome dell’Edificio Malato tra le condizioni che meritano particolare cautela.

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