SALUTE. Aumentano casi di cancro al seno causati dai falsi ormoni. WWF: “Ue approvi REACH”

Contaminanti ambientali e cancro al seno: cresce l’allarme sulle sostanze chimiche con proprietà di distruttori endocrini. Uno studio realizzato dal dott. Andreas Kortenkamp, responsabile del centro di Tossicologia della scuola di Farmacia della London University, mette in luce che meno della metà dei casi di cancro al seno può essere imputata a fattori legati allo stile di vita o alla genetica. Nel mirino potrebbero esserci i distruttori endocrini presenti in oggetti e prodotti di uso quotidiano: dai biberon ai cosmetici. Tali contaminanti hanno causato, come noto, gravi alterazioni negli ambienti naturali – specie nell’Artico – compromettendo le funzioni riproduttive e ormonali e aumentando i casi di tumore.

"Più che mai ora è necessario approvare una legge rigorosa di controllo delle sostanze chimiche in sede europea – dichiara Michele Candotti, segretario generale WWF Italia – Sarebbe oltraggioso se i governi europei non prendessero sul serio la salute dei propri cittadini, consentendo l’uso di distruttori endocrini anche laddove siano disponibili alternative più sicure. La Commissione ambiente ha lanciato un messaggio molto chiaro il 10 ottobre scorso, ribadendo l’imprescindibilità del principio di sostituzione e messa al bando delle sostanze tossiche più pericolose. Ora il testimone è nelle mani dei Ministri Ue che non potranno trascurare la volontà del Parlamento".

L’Ue sta perfezionando l’iter legislativo che dovrà portare all’approvazione di Reach (Registrazione, valutazione e autorizzazione delle sostanze chimiche) e il WWF esercita ogni pressione perché Reach non tradisca il suo originario obiettivo: proteggere l’uomo e l’ambiente dagli inquinanti chimici pericolosi.

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