SALUTE. Barilla: convegno su stili di vita alimentare dei bambini

L’alimentazione dei bambini influisce direttamente non solo sulla loro salute durante l’infanzia e l’adolescenza, ma può determinarne le condizioni di salute complessive anche durante l’età adulta: di questo si è discusso durante "Alimentazione, stili di vita e salute dei bambini – Le sfide di oggi per le generazioni di domani", il convegno organizzato dal Barilla Center for Food & Nutrition che si è tenuto oggi a Roma.

Nel mondo sono 155 milioni, ovvero uno su dieci, i bambini in età scolare obesi o sovrappeso. In Italia, complessivamente si stimano oltre un milione e centomila bambini tra i 6 e gli 11 anni con problemi di obesità e sovrappeso: più di un bambino su tre. Allo stesso tempo, nei Paesi in via di sviluppo circa 148 milioni di bambini sotto i 5 anni sono
sottopeso a causa di carenze alimentari acute o croniche, e la malnutrizione causa qui il 53% dei 9,7 milioni di decessi che si registrano tra i bambini in questa fascia di età. Denutrizione e malnutrizione, intese come alimentazione non solo insufficiente ma anche carente di alcuni nutrienti fondamentali come vitamine e minerali, insieme a stili di vita scorretti, possono influire in modo rilevante sull’insorgenza di alcune patologie croniche – come l’obesità, il diabete di tipo 2, le malattie cardiovascolari e alcuni tipi di tumore.

Il convegno è stato l’occasione per il professor Claudio Maffeis, pediatra e docente presso l’Università degli Studi di Verona, di presentare l’ultimo position paper del Barilla Center for Food & Nutrition "Crescita sana e nutrizione nei bambini", che analizza le relazioni tra lo sviluppo di corrette abitudini alimentari durante l’infanzia e l’adolescenza e la prevenzione di patologie nell’età adulta. Il Professore ha sottolineato l’importanza della prevenzione per raggiungere l’obiettivo di una migliore qualità della vita nell’età adulta. "La composizione della dieta assume un’importanza strategica. Bisogna saper bilanciare i diversi apporti nutrienti: proteine, grassi, carboidrati, vitamine, calcio e sodio. L’apporto calorico va ripartito proporzionalmente nei cinque pasti che devono caratterizzare la giornata di ciascun bambino (colazione – merenda mattina – pranzo – merenda pomeriggio e cena)". Concludendo il suo intervento il professor Maffeis ha fatto riferimento alle cinque linee guida che devono guidare lo stile di vita dei bambini: 1) una dieta varia e sana; 2) attenzione alle calorie, 3) una giusta ripartizione dei nutrienti nell’arco della giornata; 4) non consumare cibi al di fuori dei 5 pasti previsti; 5) dedicare almeno 1 ora al giorno all’attività motoria.

A seguire, Daniela Galeone, Direttore Ufficio II del Dipartimento prevenzione e comunicazione del Ministero della Salute ha fatto un breve excursus sulle attività di prevenzione messe in atto dal Ministero della Salute: dal programma "Guadagnare Salute" che coinvolge diversi Ministeri a "Occhio alla Salute".

Riccardo Garosci, Presidente Comitato per l’educazione alimentare del Ministero dell’Istruzione, ha parlato del progetto "Scuola e Cibo" attraverso cui si introduce l’educazione alimentare a scuola come materia interdisciplinare, da affrontare quindi coinvolgendo tutte le altre discipline, in particolare quelle scientifiche, storico-geografiche e Cittadinanza e Costituzione. "Uno dei motivi che ha suggerito l’elaborazione del progetto è stato l’assegnazione a Milano dell’Expo Universale 2015. L’evento infatti è dedicato proprio ai temi dell’alimentazione" ha spiegato Garosci. Il progetto è attualmente nella fase sperimentale interessando le classi 4° e 5° elementare di Roma, Milano e Catania. Dal prossimo anno scolastico andrà , invece, a regime.

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