SALUTE. Batterio E. Coli, Ministero: “Nessun caso di infezione in Italia”

Fino ad ora in Italia non ci sono stati casi di infezione da Escherichia Coli. Inutili dunque gli allarmismi, si può continuare a mangiare frutta e verdura dopo averla lavata. Le rassicurazioni arrivano dal Ministero della Salute, mentre dal presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (il laboratorio europeo ISS contribuisce a identificare le caratteristiche del ceppo responsabile del focolaio epidemico) arriva una considerazione: la terapia antibiotica non è consigliabile.

Parole rassicuranti sono giunte oggi dal Ministro della Salute Ferruccio Fazio. "La situazione è sotto controllo, non deve generare allarmismi e non deve modificare le nostre abitudini alimentari, a cominciare dal consumo di verdura e frutta cruda dopo averla lavata – ha dichiarato il Ministro – Abbiamo allertato le Regioni, le strutture sanitarie e gli uffici sanitari alle frontiere, responsabili dei controlli sulle importazioni alimentari. Nei giorni scorsi, quando le autorità sanitarie tedesche avevano comunicato che i responsabili della diffusione del batterio potessero essere i cetrioli, ne avevamo sequestrate diverse partite, per un totale di 16 quintali, prontamente dissequestrate quando tutte le analisi hanno dato risultati negativi. Abbiamo un efficiente sistema di sorveglianza sindromica, in grado di segnalare e curare tempestivamente eventuali casi".

"Sinora – prosegue Fazio – non è giunta alcuna segnalazione di infezione da parte di questo ceppo di batterio E. Coli, né nella popolazione italiana residente, né in turisti provenienti dalla Germania. Poiché la quasi totalità dei casi di infezione è circoscritta alla zona di Amburgo, consiglio solo ai cittadini italiani che debbono proprio recarsi nel Nord della Germania di non consumare in loco verdura e frutta crude e di non bere acqua di rubinetto, finché la causa dell’epidemia non sarà stata accertata. Queste particolari precauzioni non sono necessarie per la popolazione italiana, per la quale sono sufficienti le normali norme igieniche già ampiamente pubblicizzate: lavare le mani, la frutta e la verdura prima di mangiarla".

Lunedì il caso del batterio che sta scuotendo l’Europa verrà affrontato nel vertice dei Ministri della Salute europei già previsto a Lussemburgo, mentre si svolgerà mercoledì una riunione del Ministero con gli assessori regionali alla Sanità.

Le indagini sull’epidemia vedono la partecipazione attiva dell’Istituto Superiore di Sanità, sede del Laboratorio Europeo di Riferimento per l’Escherichia Coli in campo veterinario. Sul batterio responsabile del focolaio di epidemia in Germania, spiega Alfredo Caprioli, Direttore del Laboratorio Europeo di Riferimento: "Le analisi condotte consentono di definire meglio la natura di questo ceppo che non può essere considerato un "mutante", ossia un batterio con un gene modificato, ma piuttosto un ceppo originato dall’acquisizione di nuovi geni per meccanismi di ricombinazione naturale frequenti tra i batteri".

A sua volta ha precisato il presidente dell’ISS Enrico Garaci: "Il fatto che il ceppo epidemico sia resistente a molti antibiotici non costituisce un fattore di rischio: per questa particolare infezione, infatti, la terapia antibiotica non è consigliata e, anzi, può risultare controproducente, causando un aumento del rilascio della tossina nel lume intestinale da parte dei batteri uccisi dall’antibiotico, con conseguente aumento della concentrazione di tossina nel sangue e aumento del danno renale".

Dal Ministero della Salute arriva poi l’informazione che la presenza di un batterio di E. Coli produttore di tossine è stato segnalato su un salame di cervo prodotto in Italia, sul quale si sta procedendo ad effettuare le necessarie indagini, anche se "qualsiasi correlazione con l’epidemia nella zona di Amburgo è comunque altamente improbabile sia per la tipologia del prodotto, sia per la zona di provenienza".

Norme di prevenzione da seguire: evitando allarmismi, "le consuete norme igieniche per la sicurezza alimentare sono sufficienti a evitare infezioni: lavarsi frequentemente le mani dopo aver maneggiato alimenti, lavare a fondo le verdure, evitare il consumo di carne cruda, lavare bene coltelli, taglieri e altri utensili usati per la preparazione dei cibi, evitare di utilizzare senza lavare lo stesso tagliere e/o utensile per più alimenti e lavare bene le mani prima di manipolare i cibi e dopo aver usato la toilette". Chi abbia di recente soggiornato in Germania, in caso di comparsa di sintomi gastroenterici e di diarrea emorragica, deve rivolgersi al proprio medico.

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