SALUTE. Batterio E. Coli, in Francia ricoverati 6 bambini dopo aver mangiato hamburger

Questa mattina sei bambini sono stati ricoverati al policlinico di Lille, nel nord della Francia per un’infezione alimentare legata a un tipo raro di batterio Escherichia Coli, dopo aver consumato hamburger. Secondo i primi accertamenti, l’infezione sarebbe dovuta al consumo di hamburger surgelati di marca Steaks Country, venduti nell’ipermercato Lidl e prodotti da carne tedesca; non ci sarebbero legami con l’epidemia di E. Coli che ha provocato 38 morti, 37 dei quali in Germania.

"Con la notizia che gli hamburger sospettati sono fatti con carne tedesca salgono a 4 le emergenze alimentari nate in Germania nell’ultimo anno che hanno messo in allarme l’intera Europa". E’ quanto afferma la Coldiretti che aggiunge: "esattamente un anno fa, a giugno 2010, è stata trovata in Italia la prima mozzarella blu proveniente dalla Germania nonostante fosse venduta con marchio "Malga Paradiso" in diversi discount. I sequestri su tutto il territorio italiano – ricorda la Coldiretti – hanno riguardato le mozzarelle a marchio "Land" (vendute da Eurospin), "Lovilio" (vendute da Lidl) e "Malga Paradiso" (vendute da MD discount), tutte prodotte in Germania dalla ditta Milchwerk Jager Gmbh & Co. Il fatto che la scoperta dell’alterazione sia avvenuta in Italia e non in Germania dove la mozzarella viene prodotta è significativo – sostiene la Coldiretti – della capillarità dei controlli sul mercato nazionale dei prodotti alimentari e dei ritardi colpevoli della Germania".

"All’inizio del mese di gennaio 2011 è scoppiato lo scandalo dei mangimi alla diossina che hanno contaminato allevamenti di polli, uova e maiali venduti in tutta Europa. La societa tedesca di mangimi animali al centro dello scandalo diossina sembra sapesse fin dal marzo precedente che – precisa la Coldiretti – vi era una quantità di diossina 78 volte superiore ai limite legale nei grassi presenti nei mangimi. Anche il caso del batterio killer Escherichia coli dopo il tentativo di accusare ingiustamente la Spagna è apparso chiaro – conclude la Coldiretti – che è nato e si è diffuso in Germania anche se non sono ancora stati chiariti i motivi e l’origine. L’Italia ha importato prodotti agroalimentari dalla Germania per un valore di 5,5 miliardi di euro nel 2010 che – conclude la Coldiretti – è lo stesso importo fatto segnare dalla Francia che rende i due paesi i principali fornitori di prodotti agroalimentari dall’Italia".

Intanto la Coldiretti e la Cia-Confederazione italiana agricoltori rassicurano i consumatori italiani sul fatto che le nostre produzioni sono sicure e facilmente riconoscibili dall’etichetta d’origine, che per le carni bovine è obbligatoria per legge. "Soprattutto dal 2001 con la vicenda Bse, l’Europa ha messo in piedi un sistema di controlli efficace e capillare, che garantisce una chiara tracciabilità di tutte le fasi della filiera, dalla produzione alla distribuzione. Quindi non creiamo allarmismi ingiustificati nel nostro Paese. Gli allevatori italiani già combattono con un calo pesante degli acquisti di carne rossa (che ha perso il 4,6% nel 2010 e ben il 5,1% solo nel primo trimestre 2011) e non hanno bisogno di un ulteriore crollo delle vendite, causato dall’ennesima psicosi alimentare del tutto infondata".

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