SALUTE. Batterio E. Coli, l’ultima vittima un bimbo di 2 anni

Il bilancio delle vittime dell’epidemia di Escherichia Coli in Europa sale a quota 37 (36 in Germania e uno in Svezia), e l’ultimo caso di decesso è quello di un bimbo di due anni nella Bassa Sassonia. La morte è stata provocata dalla sindrome emolitica uremica (seu). Fino’ora l’uomo più giovane deceduto a causa del batterio aveva 20 anni. Nella sola Bassa Sassonia, la regione dove si trova l’azienda sotto accusa, i morti sono 12.

Intanto oggi il Ministro della Salute Ferruccio Fazio, all’inaugurazione del Sanit, il Forum Internazionale della Salute che si tiene a Roma, al Palazzo dei Congressi dell’Eur, fino al 17 giugno, ha detto che "il batterio killer ha dato come segnale finale il fatto che le cose in Italia funzionano. E’ la quinta volta che l’emergenza non è stata mai tale per l’eccellenza del nostro Servizio Sanitario Nazionale". "L’emergenza non c’é mai stata – ha aggiunto Fazio – c’é stato un picco ma non si è trattato d’emergenza. Possiamo parlare di epidemia come si parla di epidemia di diabete ma non é contagiosa come l’aviaria o altre che ci sono state". Secondo il ministro, la diffusione dei casi di infezione da E.Coli "non ha mai destato preoccupazione, fin dall’inizio". "Abbiamo cercato di tranquillizzare i cittadini e abbiamo dimostrato – ha concluso Fazio – un’ulteriore volta che il nostro sistema è solido".

Ma Coop e Conad parlano di un calo dei consumi di verdura dovuto alla paura del batterio Escherichia Coli, che ha portato ad una perdita di circa il 7% nella vendita di ortaggi. A spiegarlo sono stati Claudio Gamberini, responsabile ortofrutta di Conad e Roberto Fiammenghi, responsabile acquisti ortofrutticoli di Coop, che addebitano il forte rallentamento alla "confusione" nella comunicazione e alle "ambiguità del ministero tedesco".

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