SALUTE. CODICI: regole etiche sulle località dove si svolgono i congressi medici

Il Codici chiede regole etiche sulle località che ospitano i congressi di aggiornamento medico-scientifici. Nei giorni scorsi infatti la Giunta di Farmindustria, sottolinea l’associazione, ha sbloccato formalmente le sponsorizzazioni dei congressi medico-scientifici da parte delle industrie farmaceutiche. In una nota stampa Farmindustria ha comunicato che la Giunta "ha approvato nuove regole di autoregolamentazione in materia di congressi e convegni", con norme "ancora più restrittive delle precedenti" che "limiteranno la sponsorizzazione degli eventi a quelli con i più elevati standard di qualità. Il rigore scientifico – si legge nella nota stampa – sarà garantito dalla forte riduzione del numero degli eventi e dalla necessaria preventiva autorizzazione. Così come attenzione particolare alla formazione sarà assicurata ai giovani medici cui sarà riservata una quota delle presenze agli eventi. Per garantire l’efficacia delle regole approvate, Farmindustria attiverà in proprio e si adopererà perché vengano resi operanti ed efficaci rigidi controlli sulla loro applicazione". La Giunta di Farmindustria, prosegue la nota, "ha infine dato un primo assenso alla revoca della decisione di ottobre di bloccare le sponsorizzazioni degli eventi congressuali relativamente alle spese di ospitalità dei medici".

Critico nei confronti della decisione è il CODICI: se economicità ed eticità, afferma l’associazione, sono le norme di riferimento e prevedono viaggi aerei in classe economica e stop a cene di gala e a programmi sociali e di intrattenimento, niente viene detto riguardo alle località che ospitano i convegni medici: "Peccato, però, che nel nuovo codice di autoregolamentazione nessun riferimento sia stato fatto ai luoghi in cui i congressi per la formazione saranno organizzati – obietta infatti Ivano Giacomelli, segretario nazionale del CODICI – ed al tempo che a tale attività sarà effettivamente dedicato. È di dominio pubblico, infatti, che i convegni per la formazione richiedono una presenza di pochissime ore ogni giorno, e la restante parte della giornata è di libera uscita verso spiagge bianche o distese di neve". Da qui la posizione critica di CODICI secondo la quale la regola rimarrà quella del "do ut des": "le regole stabilite da Farmindustria – continua Giacomelli – non ci sembrano assolutamente sufficienti, e permetteranno comunque alle imprese farmaceutiche di esercitare una pressione sui medici perché prescrivano i farmaci da esse prodotti".

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