SALUTE. CTCU contro il libero posizionamento delle antenne per telefonia mobile

Il Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU), dopo la pubblicazione della sentenza del TAR, relativa al libero posizionamento delle antenne, ha invitato i sindaci e la giunta provinciale di Bolzano, a non farsi togliere il controllo sulla tutela della salute dei cittadini dagli operatori di telefonia mobile che pensano soprattutto al loro profitto e ad appellarsi subito contro la sentenza emessa dalla corte amministrativa che stabilisce il libero posizionamento delle antenne. Un nuovo studio condotto in Stiria ha rilevato che nei pressi dei ripetitori per la telefonia mobile si riscontra un’incidenza significativa di tumori cerebrali e cancri al seno. L’indagine si aggiunge a una serie di lavori giunti a conclusioni analoghe, tuttavia nonostante la gravità il problema non trova spazio nel dibattito pubblico. Il governo regionale della Stiria, invece, ha voluto approfondire il problema e ha commissionato uno studio per indagare la possibile relazione tra l’insorgere di patologie tumorali e la presenza di antenne della telefonia mobile. Dall’indagine è emerso un dato preoccupante, ossia che "il rischio di cancro al seno nel campione A (categoria di massima esposizione al rischio) è risultato 23 volte più alto rispetto alla categoria di riferimento, quello di tumore cerebrale addirittura 121 volte più alto. In tutti e tre i punti esaminati sono stati riscontrati effetti significativi da esposizione".

Già un anno fa le cliniche del Land di Salisburgo, nel corso di un progetto di ricerca commissionato dalla presidente del governo regionale, avevano analizzato gli effetti dei trasmettitori GSM. Anche in questo caso lo studio aveva rilevato che "a fronte di un’esposizione elevata e permanente dell’organismo alle radiazioni, la situazione può degenerare determinando l’insorgere di disturbi psichici e/o fisici di carattere acuto". Anche lo studio REFLEX, finanziato dalla UE ha già evidenziato come le radiazioni delle antenne di telefonia mobile danneggino il patrimonio genetico e quindi aumentino il rischio di cancro. Situazione destinata a peggiorare visto che, come ha sottolineato il ricercatore tedesco Franx Adlkofer (coordinatore studio REFLEX ) "la potenza del segnale UMTS è dieci volte superiore al segnale GSM".

Tuttavia nonostante i medici continuano a lanciare allarmi sempre più accorati, i gestori degli impianti stanno già installando ripetitori UMTS. Nella sola Bolzano, nei prossimi mesi, il loro numero raddoppierà.

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