SALUTE. Campania, Cittadinanzattiva sostiene impugnazione decreto su cibi aproteici

I nefropatici ricorrono al TAR della Campania per ottenere la sospensiva e poi l’annullamento del decreto del Commissario ad acta che sospende l’erogazione gratuita degli alimenti ai nefropatici. Il rischio di ledere la salute dei nefropatici appartenenti a fasce di reddito basse, la antieconomicità del provvedimento che rischia di aumentare la spesa sanitaria (anzichè diminuirla) in quanto di fatto puo’ comportare l’incremento del numero di persone costrette alla dialisi oltre ad alcuni profili di incostituzionalità del provvedimento sui Piani di rientro varato dalla Conferenza Stato Regioni sono tra le questioni di diritto sulle quali il Tribunale Amministrativo della Campania è stato chiamato ad esprimersi.

Un pool di legali tra cui l’avv.to Francesco Brunelli della Rete di Giustizia per i Diritti dell’Assemblea Territoriale NAPOLI CENTRO e l’avv.to Nicola Corrado (da sempre impegnato in vicende legate alla tutela dei diritti) con la consulenza scientifica del Prof.Giovambattista Capasso Presidente della sezione siculo-campana della Società Italiana di Nefrologia sostiene il ricorso presentato da alcuni nefropatici che versano in condizioni reddituali tali da non potere accedere ai cibi aproteici indispensabili a salvaguardare la funzionalità renale e ad allontanare nel tempo lo spettro della dialisi.

L’auspicio è che la sospensiva che il TAR valuterà di concedere, possa contribuire, insieme alle iniziative già poste in essere sino ad oggi, ad aprire una rivisitazione della intera vicenda da parte del Commissario ad acta che porti a definire una soluzione che veda ripristinata la possibilità per i nefropatici di fruire dei cibi aproteici posti a carico delle casse regionali con particolare riferimento a quelli che appartengono alle fasce deboli.

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