SALUTE. Caraffe filtranti, quelle italiane sono sicure: presentata la prima caraffa biodegradabile

Poco più di un mese fa le caraffe filtranti sono finite sotto inchiesta per possibile danno alla salute pubblica. Le Procure di Torino, Roma, Terni, Velletri e Tivoli hanno avviato un’inchiesta, dopo la denuncia di Mineracqua, la federazione italiana delle industrie delle acque minerali, che, a seguito di alcune analisi, ha constatato che l’acqua di tre caraffe (Brita, Auchan e Viviverde), dopo il passaggio nei filtri a carboni attivi, diventava "non più potabile", "depauperata di elementi nutritivi", contaminata con la "presenza di corpi estranei".

In Italia sono state vendute circa 4 milioni di caraffe e ci sono circa 15-20 milioni di consumatori che si chiedono se le caraffe siano effettivamente pericolose ed attendono chiarimenti in merito.

Mentre l’inchiesta è ancora in corso, arrivano aggiornamenti dai produttori: "Laica", azienda vicentina produttrice di caraffe filtranti, fa sapere che le caraffe filtranti italiane sono sicure e garantite. "Le caraffe che filtrano l’acqua dal rubinetto, prodotte dall’azienda italiana Laica, sono realizzate a regola d’arte, non rilasciano ammonio, mantengono l’equilibrio dei sali minerali ed il pH dell’acqua bilanciato". Lo ha dichiarato oggi il prof. Riccardo Guidetti del Dipartimento di Ingegneria Agraria dell’Università di Milano, nel corso della conferenza stampa indetta da Laica di Vicenza per la presentazione della prima caraffa filtrante biodegradabile Laica Eco Series.

Il prof. Guidetti ha precisato che le caraffe vicentine utilizzano cartucce filtranti in grado di ridurre i metalli pesanti, eventualmente presenti nell’acqua di rete, mantenendo l’equilibrio dei sali minerali normalmente presenti e il bilanciamento del pH. Inoltre non rilasciano ammonio, una sostanza potenzialmente nociva, e utilizzano un sistema antisedimenti che rafforza il sistema filtrante.

"Le nostre cartucce sono sicure – ha aggiunto Maurizio Moretto, presidente di Laica – perché abbiamo da sempre messo la qualità in cima ai nostri valori, insieme con la sostenibilità e l’attenzione ai diritti umani, a partire da quelli dei consumatori. Grazie a innovazione, capacità produttiva e tecnologia abbiamo prodotto cartucce che seguono lo standard europeo Haccp e sono testate e certificate dai più autorevoli istituti internazionali come il LGA e il TUV. Il mercato infatti ci premia, dato che produciamo 2 milioni di caraffe l’anno e il nostro prodotto è distribuito in Europa, Medio Oriente e Sud America. Abbiamo appena siglato un accordo per venderle anche in Cina e in Giappone".

La nuova caraffa filtrante biodegradabile Laica Eco Series fa parte di un programma completo che comprende l’uso di risorse sostenibili; un piano di riciclo delle cartucce filtranti (in attesa di autorizzazione da parte degli enti preposti); l’uso, per il filtro Bi-Flux, di carbone prodotto in conformità con i parametri stabiliti dal protocollo di Kyoto; una campagna di informazione e sensibilizzazione rivolta ai consumatori attraverso stampa, punti vendita e Web.

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