SALUTE. Cassazione su sigarette, Confconsumatori si mobilita per eventuali risarcimenti

La Cassazione ha sancito la responsabilità dei produttori di sigarette per i danni causati dal fumo, anche se il fumatore conosce i rischi, e Confconsumatori si mobilita per la possibilità di avviare azioni di risarcimento danni per i consumatori. Confconsumatori – Federazione Provinciale di Brindisi ricorda il principio affermato da una recente sentenza della Corte, sottolineando che "è stato finalmente riconosciuto il risarcimento del danno alle "vittime del fumo". La sentenza riconduce nel novero delle attività pericolose, e come tali fonti di risarcimento del danno, la produzione e la vendita di tabacchi, i quali hanno come unica destinazione il consumo mediante fumo e contengono, quindi, in sé una potenziale carica nociva per la salute. Secondo Confconsumatori grande importanza riveste la circostanza, evidenziata dalla Suprema Corte, che la presenza sul pacchetto della dicitura light costituisca un messaggio pubblicitario ingannevole.

"La sentenza ha una importanza ed un impatto giuridico notevole – afferma Emilio Graziuso, componente del direttivo nazionale della Confconsumatori – in quanto apre la strada, qualora ricorrano gli estremi, al risarcimento del danno patito dai fumatori. Seppur con venticinque anni di ritardo rispetto all’America, Paese nel quale le multinazionali del tabacco sono state più volte condannate al risarcimento del danno alla salute prodotto dalle sigarette, finalmente anche il consumatore italiano può avviare questa nuova battaglia basandosi su un precedente fondamentale".

"E’ importantissimo – continua – che la Cassazione abbia affermato anche l’assoluta irrilevanza della conoscenza del rischio e della pericolosità delle sigarette da parte del consumatore, non essendo tale circostanza idonea, di per sé, ad escludere la configurabilità della responsabilità del produttore".

"Come associazione dei consumatori ci siamo già strutturati in modo tale da fornire la migliore informazione possibile ai consumatori che vogliono avere delucidazioni in merito al proprio diritto al risarcimento del danno a seguito della sentenza della Cassazione – conclude Graziuso – La pronunzia è stata emanata quasi in concomitanza con l’entrata in vigore della legge sulla class action, la nostra associazione, pertanto, sta valutando se sussistono gli estremi per la sua applicazione o, comunque, per esperire cause collettive, in modo tale da permettere ai consumatori di ridurre le spese dei giudizi".

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