SALUTE. Cattolica (Rn) si prepara ad accogliere i celiaci

La città di Cattolica si prepara ad accogliere nella prossima stagione estiva i celiaci e le loro famiglie, attraverso ristoranti, gelaterie, pasticcerie e pizzerie firmatarie di un protocollo d’intesa, che prevede corsi di formazione teorico-pratici per gli operatori delle associazioni di categoria. L’iniziativa è stata presentata a Sicura nel corso del convegno "Celiachia e ristorazione", con il sostegno dell’Amministrazione comunale e la collaborazione dell’Azienda Usl di Rimini e dell’Associazione Italiana Celiachia Emilia-Romagna (AIC).

L’AIC sta puntando negli ultimi anni sulla creazione di catene di pubblici esercizi capaci di soddisfare il bisogno del celiaco di condividere una normale vita sociale. "Quando il celiaco va al ristorante porta con sé altre persone clienti – sottolinea Marcella Mastropietro, vicepresidente regionale dell’AIC – e i locali in grado di soddisfare un’esigenza così particolare sono vissuti dai consumatori come posti capaci di garantire un’igiene e una sicurezza alimentare di ottimo livello".

In tema di celiachia l’Italia ha molto da insegnare: grandi passi avanti nell’individuazione di test rapidi per la diagnosi della malattia, definizione di una soglia massima di presenza di glutine negli alimenti di 20 p.p.m., che conferma una posizione particolarmente attenta alla sicurezza dei consumatori. La normativa incontra però ancora qualche rallentamento. "Il Ministero della Salute riconosce e considera questa realtà – sottolinea Mastropietro – attendiamo però l’attuazione dei Regolamenti della Legge 123/2005 a tutela del malato di celiachia. Non esiste infatti ancora una normativa che regolamenti il procedimento di somministrazione di diete speciali (come quella per celiaci) nella ristorazione".

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