SALUTE. Celiachia, oggi gli affetti sono il doppio rispetto al 2007

La prevalenza della celiachia sia nei bambini che negli adulti è stimata intorno all’1% per cui se si considera che la popolazione in Italia raggiunge i 60.340.328 significa che in teoria il numero dei celiaci si aggira intorno a 600.0000. Tuttavia quelli effettivamente diagnosticati e censiti sono 122.482. Il punto della situazione emerge, a distanza di 6 anni dall’approvazione della Legge 123/2005 "Norme per la protezione dei soggetti malati di celiachia", dalla quarta edizione della Relazione Annuale al Parlamento sulla celiachia. Le Regioni che ospitano più celiaci sono ancora Lombardia, Lazio e Campania registrando rispettivamente il 15,3%, l’11,2% e l’11% mentre la fascia di età più colpita risulta quella dai 10 anni in su con 104.081 celiaci del 2010 contro i 90.234 del 2009 a dimostrazione del fatto che la fascia dai 10 anni in su è quella più colpita ma con molta probabilità è anche quella che maggiormente si sottopone alle indagini diagnostiche.

L ‘unica terapia attualmente disponibile contro la celiachia è l’esclusione totale e permanente dei cereali contenenti glutine dalla dieta. Una stretta osservanza della dieta priva di glutine è obbligatoria per gli individui celiaci al fine di ottenere la remissione dei segni e sintomi dovuti alla malattia celiaca, ma soprattutto per prevenire lo sviluppo delle sue complicanze. E’ infatti noto che la prolungata esposizione al glutine aumenta il rischio di patologie autoimmuni e neoplastiche che, una volta sviluppatesi, non regrediscono anche se si instaura il trattamento dietetico. Le complicanze più temibili sono quelle neoplastiche, soprattutto il linfoma intestinale e l’adenocarcinoma dell’intestino tenue, responsabili di un’importante riduzione dell’aspettativa di vita dei pazienti celiaci.

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