SALUTE. Certificati medici on line, è polemica tra Cittadinanzattiva e la FIMMG

Continua la polemica tra Cittadinanzattiva e la Federazione Italiana Medici di Famiglia, in merito alla possibilità di inviare certificati sanitari on line per i dipendenti che si assentano dal lavoro per malattia. Qualche giorno fa Cittadinanzattiva aveva espresso il suo giudizio positivo a tale procedura che, secondo l’Associazione, "oltre ad innovare tecnologicamente l’attività della Pubblica Amministrazione produrrà un risparmio economico per l’Amministrazione e contribuirà a contrastare il fenomeno dell’assenteismo indebito da parte dei dipendenti pubblici".

"Crediamo – continuava il comunicato – che le paure evidenziate dalla FIMMG possano essere superate, poiché il Codice di Deontologia Medica attualmente vigente all’art. 24 già prevede che il medico è tenuto a rilasciare al cittadino certificazioni relative al suo stato di salute che attestino dati clinici direttamente constatati e/o oggettivamente documentati".

La FIMMG aveva reagito con stupore alla posizione di Cittadinanzattiva suggerendo all’Associazione maggior prudenza nell’interesse dei cittadini. Secondo la FIMMG con il decreto legislativo Brunetta "viene sancita per legge l’impossibilità di certificare l’assenza per malattia sulla base di dati anamnestici e vengono introdotte pesanti sanzioni in caso di inadempienza, anche in caso di errori involontari". "Dal momento che non riteniamo essere Cittadinanzattiva una fonte giurisprudenziale autorevole e soprattutto non pensiamo che Cittadinanzattiva si accollerà i costi della tutela giudiziaria dei medici certificatori, preferiamo – cocludeva la nota dei Medici di Famiglia – pertanto richiedere, con tutti gli strumenti propri di un Sindacato, un atto formale dei Ministeri competenti che venga a chiarire la complessa situazione".

Oggi Cittadinanzattiva chiede di "superare le sterili discussioni e confrontarsi apertamente su una importante novità che, se usata bene, gioverebbe a tutto il sistema, a partire dai cittadini". "Ci siamo semplicemente limitati a ricordare norme deontologiche già esistenti dal 2006 e la giurisprudenza in materia, evidenziata anche sui siti degli ordini dei medici. Tali norme che possono superare alcune delle questioni sollevate dalla FIMMG.

"Con questo – continua Cittadinanzattiva – non intendiamo banalizzare le problematiche segnalate dai medici ma trovare soluzioni condivise. Confidiamo pertanto che i medici di medicina generale favoriscano l’implementazione della certificazione online, superando eventuali pretese di natura contrattuale. Tale innovazione può produrre un risparmio economico per l’Amministrazione, può contrastare il fenomeno dell’assenteismo indebito da parte dei dipendenti pubblici, e migliorerà la vita dei cittadini sollevandoli dall’obbligo di inviare loro stessi i certificati all’Amministrazione competente e dal sostenere i relativi costi".

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