SALUTE. Certificati online, esordio difficile

Non è stato un esordio felice per i certificati medici online: ieri il sistema telematico è andato in tilt impedendo ai medici di inviare all’Inps i certificati di malattia. Questa mattina l’accesso era consentito mentre rimanevano problemi con il call center. Dal ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta sono arrivati oggi una rassicurazione e un bilancio: nessuna sanzione sarà comminata ai medici nel caso in cui il mancato invio telematico del certificato di malattia sia dovuto a motivi tecnici. Il meccanismo sanzionatorio, finora mai applicato, sarà avviato solo in caso di esplicita e reiterata inosservanza, da parte del medico, dell’obbligo di invio. "Sto predisponendo – ha detto il ministro Brunetta – una nuova circolare che discuterò con le associazioni dei medici e uno dei punti della circolare riguarda un’ulteriore precisazione del regime sanzionatorio". Dal nuovo sistema di certificazione online per le assenze per malattia, è stato evidenziato oggi nel corso di una conferenza stampa, si attende un risparmio di almeno 200 milioni di euro l’anno.

È facile però prevedere che le polemiche non finiranno a breve. Ieri la Federazione dei medici di famiglia ha proclamato lo stato di agitazione e annunciato una prossima riunione intersindacale che dovrebbe tenersi venerdì 4 febbraio.

Oggi è intervenuta la Società Italiana di Medicina Generale. Ha detto il presidente Claudio Cricelli: "Le proteste per i disservizi connessi all’invio telematico dei certificati di malattia all’Inps non hanno niente a che vedere con una ribellione da parte dei medici o con un preconcetto rifiuto della semplificazione burocratica. Ieri, nel primo giorno di avvio delle sanzioni per i medici che non inviano i certificati via web, abbiamo assistito a difficoltà tecniche che non dipendono dalla volontà dei camici bianchi di far funzionare il sistema".

"I medici di famiglia italiani – ha detto Cricelli – sono tra i più informatizzati del mondo e sono in grado di fornire informazioni di eccellenza sulla salute dei loro pazienti. Anche i cittadini apprezzano molto tutto ciò che semplifica la loro vita, snellisce il lavoro, elimina carte e firme. Non ho percepito rifiuti pregiudiziali nei confronti del nuovo metodo di trasmissione telematica dei certificati. Ho colto invece preoccupazione per la farraginosa fragilità del sistema, per la erraticità della banda, per la ancora incompleta distribuzione della ADSL. Ma il sentimento più diffuso è soprattutto di indignazione per la politica delle urla e degli schiaffoni nei confronti dei medici".

Comments are closed.