SALUTE. Chiude Sanit 2011: “Si dia voce ai visitatori silenziosi”

Ci sia sempre una voce ad ascoltare l’esercito di cittadini e malati che vogliono conoscere meglio le loro patologie e quello di medici e infermieri che condividono con loro sale d’attesa, giornate e terapie. È l’invito che viene dal presidente del Sanit, il Forum internazionale della Salute, Andrea Costanzo, in chiusura della manifestazione oggi a Roma.

Il bilancio del Forum è presto detto: si è parlato di neurologia, autismo, medicina di emergenza, genetica, neuropsichiatria, di sanità pubblica e privata. Afferma il presidente Sanit: "Quattro giorni di dibattiti, discussioni, scoperte, aggiornamenti e, soprattutto, incontri. Nuove possibilità di crescita e di fare rete, questo ha rappresentato il Sanit che si avvia oggi alla conclusione. Un’ottava edizione che ha visto la partecipazione di 35mila visitatori. Nove sale convegni dove partivano ogni mattina e ogni pomeriggio conferenze in contemporanea. Aggiornamenti medici, ma anche incontri di categorie, come l’Ipasvi, l’associazione che vede gli infermieri e le infermiere trovare, in questo Forum, ogni anno, una porta aperta, pronta ad accogliere le loro istanze. Ugualmente l’Assemblea di Federanziani, orgogliosi del loro valore, economico e sociale, della loro forza nel passato, nel presente e per le generazioni del futuro". Ci sono state i rappresentanti delle istituzioni, le associazioni di volontariato, i clown dottori, "Salvamamme che, con Pino Insegno, ha convogliato qui centinaia di bambini e mamme, ognuna delle quali se n’è andata con qualche nozione sull’allattamento e con un corredino che forse non aveva il coraggio di chiedere, ma che non avrebbe potuto permettersi".

Rumorose le file per le visite di controllo, "silenziosi, invece, gli auditori di alcuni convegni, quei visitatori che si sono avvicinati per capire qualcosa di più su una malattia rara, sugli sviluppi dell’autismo, dell’anoressia, delle nuove dipendenze create da Internet, degli infarti nello sport dei bambini. Quelli che da una sedia a rotelle in fondo alla sala ascoltavano le ultime scoperte del pianeta della neurologia. Sono visitatori – spiega Costanzo – cui nessuno fa caso ogni anno, ma che forse hanno più sete di tutti di sapere, perché alcuni temi li toccano anche troppo vicino. Spero per loro e per tutto quell’esercito ugualmente muto di medici e infermieri che condivide con loro giornate e attimi nei corridoi lunghissimi e nelle sale d’attesa, ci sia, anche fuori da questo Forum, sempre, una voce, anche dopo la chiusura".

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