SALUTE. Chiusura ospedali, SIMG: “Al loro posto la medicina del territorio”

La medicina del territorio al posto degli ospedali che verranno chiusi. E là dove si intende chiudere le strutture sanitarie, la trasformazione dei medici di famiglia in presidi di assistenza primaria. È quanto afferma la Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) intervenendo nel dibattito sulla chiusura di tre strutture storiche della Capitale: San Giacomo, Forlanini e Nuovo Regina Margherita.

"Ai cittadini va garantita una nuova assistenza sanitaria di tipo non ospedaliero. E la medicina del territorio potrà soddisfare le necessità determinate dalla chiusura di alcuni presidi ospedalieri – commenta in una nota Claudio Cricelli, presidente SIMG – I medici di famiglia, gli specialisti e gli infermieri collaborino per costituire immediatamente unità territoriali di cure primarie. La chiusura dei piccoli ospedali rappresenta infatti una opportunità: possono essere trasformati in efficienti presidi di assistenza primaria, in grado di offrire servizi e assistenza che oggi gli ospedali non riescono a garantire. In particolare nelle aree metropolitane e nei centri storici, che tradizionalmente sono carenti di medici di famiglia e di assistenza sul territorio, è necessario creare, al posto dell’ospedale, un presidio di cure primarie".

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