SALUTE. Cittadinanzattiva: “Il Servizio Sanitario Nazionale deve restare pubblico e universale”

"Il Servizio Sanitario Nazionale è e deve restare pubblico e universale, garantendo l’accesso a tutti i cittadini, indipendentemente dal loro status". È quanto dichiara oggi Cittadinanzattiva per la quale le inefficienze del SSN "non devono essere un alibi per cancellarlo". Sul banco c’è la volontà di combattere quanto non funziona sostenuta dal Ministro della Salute e le parole lanciate nei giorni scorsi dal presidente del Consiglio e riprese oggi da Maurizio Sacconi sulla privatizzazione degli ospedali e di alcune attività ospedaliere.

"Sosterremo il Ministro nella sua dichiarata intenzione di voler combattere le inefficienze del sistema sanitario nazionale. Sono infatti anni che il Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva richiama inutilmente l’attenzione sulla necessità di aggredire inefficienze e costi inutili per fornire ai cittadini un servizio sempre migliore – ha dichiarato Francesca Moccia, coordinatrice nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva – Ma la lotta all’inefficienza non deve diventare un "cavallo di troia" per privatizzare la sanità italiana. Il ricorso massiccio al privato, come insegnano il caso Santa Rita e molti altri episodi di cronaca, non è sempre la soluzione al problema".

Per l’associazione la misura di valutazione passa delle cure erogate: "Non siamo contro il sistema delle convenzioni, purché queste vengano erogate in maniera responsabile, e gli enti tenuti al controllo lo facciano effettivamente. Crediamo infine che non sia possibile a priori stabilire che il privato sia meglio del pubblico, o viceversa. L’unica misura per dare questo giudizio è la reale qualità e sicurezza delle cure erogate".

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