SALUTE. Cittadinanzattiva-TdM: Premio Alesini, ecco la sanità dal volto umano

Non c’è solo la sanità della presunta malpractice, delle lunghe liste di attesa e delle denunce di cittadini privi di informazioni. C’è anche la sanità dal volto umano, che snellisce le procedure per le autorizzazioni ad avere prodotti di assistenza protesica e integrativa, che fornisce assistenza ospedaliera in pediatria portando nel reparto la scuola e i giochi, e i nuovi approcci per coinvolgere utenti e familiari consapevoli nei servizi di salute mentale. Sono proprio queste le attività, esempio di buona sanità, che sono stati premiate oggi a Roma nell’ambito del trentennale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva.

Ad aggiudicarsi l’annuale edizione del Premio "Andrea Alesini" istituito da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato è il progetto "Facciamo girare la carta e non i cittadini!" del servizio di Assistenza Protesica Integrativa della ASL TO1 (Torino): una procedura informatizzata permette il rilascio di autorizzazioni per il ritiro di prodotti di assistenza protesica ed integrativa (pannoloni, cateteri, carrozzine) direttamente presso il fornitore di fiducia dei cittadini (farmacia, parafarmacia, tecnico sanitario) senza nessun passaggio all’ASL di residenza.

Secondo classificato, il progetto "Utenti Familiari Esperti" (UFE) dell’Unità Operativa n. 2 di Psichiatria di Trento: gli UFE sono circa 50 tra utenti e familiari che hanno acquisito consapevolezza del loro sapere esperienziale e sono dotati di affettività, disponibilità e motivazione tali da poter fornire prestazioni nelle diverse aree di attività del locale Servizio di Salute Mentale. Terzo classificato, il progetto "Giocamico" a cura del Dipartimento Materno-Infantile dell’azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma: attraverso numerose attività, viene modificata la percezione spesso "spaventosa" dell’ospedalizzazione da parte dei bambini ricoverati, riconoscendo nel gioco un loro diritto fondamentale.

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