SALUTE. Cittadinanzattiva chiede attivazione Commissione tutela salute all’interno dell’AIFA

Il Coordinamento Nazionale delle Associazioni dei malati cronici di Cittadinanzattiva insieme al Tribunale per i diritti del malato hanno inviato una lettera indirizzata all’AIFA, all’AGENAS e al Ministero della Salute, per chiedere l’attivazione della "Commissione delle Organizzazioni di Tutela del diritto alla salute", al fine di migliorare le politiche relative alla tutela dei diritti dei pazienti cronici.

Come si legge nella lettera, Cittadinanzattiva "considera prioritario e necessario che l’AIFA e le Regioni prevedano un coinvolgimento, permanente e strutturato, delle Organizzazioni di tutela del diritto alla salute nell’attività di definizione, implementazione e monitoraggio della politica farmaceutica italiana", e chiede dunque formalmente all’Agenzia italiana del farmaco di attivare al suo interno una Commissione permanente composta dalle Organizzazioni di tutela del diritto alla salute e da esponenti dell’Agenzia.

Nella lettera, vengono ricordati i risultati emersi dal IX Rapporto sulle politiche della cronicità "Malattie croniche e diritti: zona ad accesso limitato", in particolare i problemi emersi nell’ambito dell’assistenza farmaceutica. Si legge nella lettera: "Sussiste ancora una difficoltà di accesso ai farmaci necessari e insostituibili per il trattamento della patologia (54,2%), riconducibile principalmente alla loro non rimborsabilità (fascia C) da parte del SSN (50%), alla necessità da parte delle Aziende Sanitarie di rispettare i propri budget (50% – in particolare in quelle Regioni con i Piani di rientro), alle difficoltà di carattere burocratico inerenti il rilascio del piano terapeutico (50%), ad alcune decisioni di carattere regionale che si pongono in contrasto con quelle di carattere nazionale (34,7%). È il caso delle decisioni regionali sull’inserimento di un farmaco all’interno del Prontuario terapeutico regionale da parte delle Commissioni regionali del farmaco. Rappresenta un’importante difficoltà anche il mancato inserimento di alcuni molecole all’interno dell’elenco previsto dalla L. 648/1996 e per l’utilizzo di farmaci per un’indicazione diversa da quella autorizzata (15,4%). Un ulteriore problema, particolarmente avvertito dalle Associazioni, è quello della mancata erogazione gratuita (52%) dei cosiddetti parafarmaci (integratori, alimenti particolari, creme, ecc), i quali sono comunque indispensabili per il trattamento di molte patologie. A fronte di tutto ciò, – prosegue la lettera – abbiamo purtroppo rilevato che il coinvolgimento delle Associazioni dei pazienti da parte delle Istituzioni nazionali (AIFA) e regionali nelle fasi decisionali è ancora estremamente scarso, nonostante le decisioni di politica farmaceutica incidano direttamente e profondamente sulla vita delle persone con patologia cronica e rara".

Una situazione destinata a diventare ancora più preoccupante nel corso dell’anno, dati i tagli decisi per il tetto di spesa farmaceutica territoriale e le previsioni della manovra economica. Da qui la richiesta dell’associazione di attivare la Commissione.

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