SALUTE. Cittadinanzattiva presenta il I Rapporto sull’assistenza ai diabetici

Cittadinanzattiva ha presentato il I Rapporto sull’assistenza ai pazienti affetti da diabete realizzato con il supporto della Fondazione Lilly Italia. Il quadro che emerge da tali indagini non è dei più rassicuranti: l’associazione sottolinea che "il primo deficit nell’assistenza sembra essere quello dell’integrazione tra Centro di diabetologia e medico di base, che sono le due principali figure di riferimento per l’assistenza del paziente con diabete". Nel monitoraggio sono stati coinvolti 60 Centri di diabetologia (sui 628 esistenti), 292 pazienti, 292 medici di medicina generale, 8 responsabili regionali del Progetto Igea (Integrazione, gestione e assistenza per la malattia diabetica) dell’Istituto Superiore di Sanità.

A questa mancanza si aggiungerebbe una scarsa prevenzione delle complicanze croniche legate al diabete, dovuta anche alla poca partecipazione dei pazienti (solo metà dichiara di partecipare) ai programmi di educazione alimentare e riduzione del peso, di controllo della glicemia e prevenzione della retinopatia. Le visite di controllo non vengono effettuate con regolarità sia per mancanza di programmazioni ospedaliere di tali controlli, che per ignoranza di fondo di quei pazienti che non sono al corrente di dovervisi sottoporre (24,90%); un 18% non si sottopone a visite importanti a causa di liste di attesa troppo lunghe.

Il quadro delineato nel rapporto individua inoltre un basso livello di autosufficienza dei diabetici: soltanto l’11% dei cittadini dichiara che l’aiuto ricevuto sia a carico dei Servizio socio-sanitario e un cittadino su tre affetto da diabete dice di dover pagare di tasca propria anche laddove esiste un servizio garantito dal Ssn. La difformità di informazioni fornite ai pazienti costituisce poi la più rilevante causa di disorientamento nei processi di gestione di questa patologia.

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