SALUTE. Cnr, individuato gene contro il tumore cerebrale dei bambini

Grazie alle ricerche portate avanti in un laboratorio dell’Istituto di neurobiologia e medicina molecolare (Inmm) del Consiglio nazionale delle ricerche è stato accertato il ruolo antitumorale del gene PC3/Tis21 nella lotta al medulloblastoma, uno dei tumori più frequenti nell’infanzia. Lo studio è stato svolto presso il Centro di Ricerche Europeo del Cervello a Roma, in collaborazione con l’Università di Roma La Sapienza e l’ENEA,

Il proseguimento di queste ricerche, finanziate da Compagnia San Paolo di Torino e Ministero della Università e Ricerca e pubblicate su ‘FASEB Journal’, ha ora permesso di accertare che l’azione antiproliferativa e differenziativa di PC3/Tis21 sui precursori dei granuli previene l’insorgenza del medulloblastoma. "La specie di neuroni più abbondante del cervelletto, i granuli – spiega Felice Tirone, ricercatore dell’Inmm – deriva da precursori neuronali, che sono le cellule da cui provengono i neuroni adulti, localizzati nel romboencefalo, la parte posteriore del cervello dove è situato il cervelletto. La proliferazione dei precursori dei granuli è massima nel periodo immediatamente successivo alla nascita e determina lo sviluppo del cervelletto nella sua morfologia adulta. Il controllo della proliferazione dei precursori dei granuli è quindi critico – dato il loro massiccio sviluppo – e può andare incontro a malfunzioni che si ritiene siano all’origine del medulloblastoma, un tumore solido a maggior frequenza tra i bambini (15%), molto refrattario al trattamento chirurgico e farmacologico, che riesce a curare solo il 60% dei pazienti a prezzo di gravi effetti collaterali permanenti dovuti ai trattamenti aggressivi.".

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