SALUTE. Codacons: crisi economica e precariato fanno fumare di più

La crisi fa fumare di più. Anche se le sigarette non sono affatto economiche, verrebbe da aggiungere. Nel 2011 i fumatori sono aumentati del 5% mentre coloro che già fumavano hanno aumentato del 10% il ricorso alle "bionde". Un fenomeno che viene interpretato come conseguenza dell’instabilità politica dell’Italia, della crisi economica, del precariato e della difficoltà di trovare lavoro, secondo la ricerca condotta dal Codacons nell’ambito del progetto svolto con AGI "Sentinelle della salute", finalizzato a monitorare le abitudini degli italiani in materia di salute.

La conclusione cui giunge la ricerca deriva dall’incrocio di una serie di dati e notizie. Spiega il presidente Codacons Carlo Rienzi: "Abbiamo monitorato le notizie in materia di salute diffuse nell’ultimo periodo, registrando una presenza massiccia specie in tv di informazioni, allarmi lanciati da esperti e approfondimenti vari relativi alle malattie connesse al fumo, tutte in ascesa. Nel 2011 – afferma Rienzi – il numero di fumatori è salito di circa il 5%, dato confermato dall’Iss e dalla Doxa, mentre i fumatori abituali, in base alle nostre stime, hanno aumentato il consumo di sigarette di circa il 10% nell’ultimo anno".

Si fuma di più perché la situazione contingente è quella che è: di crisi continua e di incertezza, di stress, ansia e paura per il futuro. Conclude Rienzi: "Il maggior ricorso al tabacco è strettamente legato, secondo le valutazioni dello staff psicologico e sociale del Codacons e dell’associazione Articolo32, alla situazione politica ed economica del nostro paese".

Per quanto riguarda il monitoraggio televisivo delle notizie sulla salute, le reti Mediaset lo scorso maggio hanno trattato 97 notizie, in particolare nei settori Cardiologia, Oncologia, Malasanità e Medicina estetica. Le reti Rai hanno trattato di salute ben 209 volte. Il primato spetta a RaiDue che, anche grazie al programma dedicato Tg 2 Medicina 33, tratta l’argomento salute 95 volte. I temi più dibattuti sono stati Oncologia, Alimentazione, Cardiologia, Chirurgia estetica, Malasanità, Oculistica.

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