SALUTE. Come riconoscere il cosmetico giusto? I consigli di Altroconsumo

Riconoscere il cosmetico giusto, cioè quello che non contiene ingredienti indesiderati, non è una cosa facile. Fortunatamente l’etichetta dei prodotti per la cura del corpo diventa sempre più leggibile e trasparente, grazie soprattutto agli obblighi introdotti dalla legge europea sui cosmetici. Leggendo l’etichetta, quindi, è possibile verificare la presenza di sostanze indesiderate, a cui potremmo essere sensibili o allergici. In etichetta gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente: più ce n’è, più in alto è l’indicazione; quelli presenti in maggior quantità, che rappresentano circa il 90% del contenuto, si trovano nel primo terzo della lista, il resto rappresenta solo il 10%.

Ma non mancano gli esempi negativi, e Altroconsumo ha pensato di "scoprire qualche trucco". A cominciare dalle diciture "di origine naturale" o "dermatologicamente testato" che, denuncia l’Associazione, non significano nulla perché spesso sono semplici autocertificazioni dei produttori. C’è poi il declamato "effetto antietà": "non esistono cosmetici che possono ringiovanire – ribadisce Altroconsumo – In realtà, l’efficacia delle creme è dovuta all’idratazione, necessaria per mantenere la pelle sana ed elastica". Infine, la scritta "Naturale" non significa salutare, ma solo che deriva direttamente da estratti di piante. E Altroconsumo avverte: "anche le essenze naturali (come citronella, lavanda…) possono creare reazioni indesiderate".

L’Associazione ricorda che ci sono alcuni ingredienti, come profumi o conservanti, che presentano un maggiore rischio di reazione. In particolare, le zone più delicate, come il contorno occhi, sono esposte a un rischio maggiore (ai soggetti più sensibili e per alcune sostanze si consiglia di applicare dapprima una piccola dose di prodotto, per verificare la reazione della pelle). Spesso, però, le reazioni avverse scatenate dai prodotti di bellezza sono dovute alla cattiva conservazione del prodotto. Oltre a non chiudere a dovere la confezione e a maneggiarla con le mani poco pulite, talvolta non si guarda la data di scadenza, magari superata da tempo. Altroconsumo precisa, poi, che i cosmetici contengono ingredienti che hanno una durata di vita limitata, che a lungo andare non solo diventano inefficaci, ma anche potenzialmente dannosi.

Altroconsumo dà anche qualche consiglio sul prezzo del cosmetico: le materie prime di un prodotto di bellezza in genere incidono solo per il 10% sul prezzo di vendita. "La parte principale della torta è legata al marketing, all’imballaggio e alla distribuzione del prodotto. Per questo motivo – scrive l’Associazione – state pur certi che una crema che costa cara non per questo contiene sempre ingredienti di qualità. E viceversa". Da alcuni test effettuati dall’Associazione è emerso, infatti, che alcuni prodotti a buon mercato, magari di marche "low cost", hanno avuto la meglio su alcune delle più note (e care) beauty company. Generalmente i cosmetici con ingredienti biologici sono più costosi, ma anche in questo caso ciò non significa che siano sempre migliori.

 

Comments are closed.