SALUTE. Commissione Ue, consultazione per garantire diritto di curarsi in Europa

La Commissione europea ha deciso di avviare una consultazione per definire, insieme ai ministri della salute dei 25 Stati membri, le condizioni e le modalità per garantire ai propri cittadini il diritto di curarsi in Europa. La decisione dell’esecutivo europeo ha preso le mosse a seguito di una sentenza della Corte Europea di Giustizia, che a maggio ha riconosciuto legittima la richiesta di rimborso di una cittadina britannica per un’operazione sostenuta in Francia. A favore della liberalizzazione del settore si è espresso il commissario europeo alla sanità, Markos Kiprianou. Ma a complicare le cose, concorrono le notevoli differenze dei costi legati alla salute tra i venticinque paesi dell’Unione.

La consultazione pubblica mira a chiarire almeno quattro quesiti fondamentali:

  • quali devono essere le condizioni alle quali le cure sanitarie in un altro stato membro devono essere autorizzate e pagate e come informare i pazienti sui trattamenti disponibili negli altri stati membri;
  • quale sarà l’autorità sanitaria responsabile della supervisione delle cure transfrontaliere e della garanzia di continuità dei trattamenti;
  • chi sarà responsabile in caso di danni subiti per cure sanitarie transfrontaliere, quali gli indennizzi corrispondenti e gli elementi comuni relativi ai diritto del paziente;
  • come creare una rete europea di Centri di referenza e realizzare una piattaforma per lo scambio di buone pratiche grazie al movimento di operatori sanitari tra i vari istituti europei.

Per approfondire l’argomento visita il sito del Mnistero della Salute.

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