SALUTE. Commissione europea impegnata nella regolamentazione del campo cosmetico

BRUXELLES- La Commissione europea ha avviato oggi una consultazione con i rappresentanti dell’industria dei cosmetici, con l’obiettivo di raggiungere un quadro regolatorio più semplice per il settore, evitando costi inutili. Le nuove norme dovrebbero sostituire la direttiva europea sui cosmetici del 1976, diventata ormai un insieme incoerente modificata circa cinquanta volte negli ultimi trent’anni. Inoltre, molti provvedimenti sono fuori contesto e la regolazione dettagliata per le singole sostanze utilizzate nei cosmetici si è dimostrata molto complessa, bisognosa di risorse e difficile da amministrare, rendendo più costoso adattarsi alle regole per l’industria europea, leader mondiale del settore. Il giro di consultazioni si concluderà a marzo e dovrebbe portare ad un nuovo quadro regolatorio entro il 2010.

I provvedimenti esistenti sulla messa al bando dei test sugli animali per i prodotti cosmetici entro il 2009-2013 non saranno parte della consultazione. "Vogliamo una legislazione moderna per i cosmetici – ha commentato il vicepresidente della Commissione, Guenter Verheugen -che punti a razionalizzare, semplificare e chiarire la pletora di testi attualmente esistenti. L’obiettivo deve essere ridurre i costi legislativi e amministrativi in modo consistente".

Da agosto poi le industrie cosmetiche son obbligate a fornire, su richiesta del consumatore, informazioni supplementari sulla composizione dei loro prodotti.
Per effetto delle ”linee direttive”stabilite dalla Commissione, i consumatori possono richiedere dettagli sulla composizione ”quantitativa e qualitativa” dei prodotti cosmetici e essere informati sui loro possibili effetti indesiderati, siano essi reazioni allergiche o irritanti.

”Questa trasparenza aiuta i consumatori a fare le loro scelte tre la vasta gamma di prodotti in commercio- aveva spiegato il commissario Ue – e facilita la vita dei consumatori e delle aziende”. Le industrie, fanno sapere da Bruxelles, sono poi obbligate a fornire una risposta a tali richieste in ”tempi adeguati e ragionevoli”. Tutte le aziende che vendono i propri prodotti in Europa (anche quelle non europee) possono essere contattate telefonicamente, direttamente sul proprio sito o anche via posta. I consumatori potranno trovare le informazioni per comunicare con le aziende accedendo alla ”banca dati pubblica centrale” creata appositamente dalla Colipa, l’associazione che riunisce le industrie cosmetiche europee.

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