SALUTE. Comune Roma presenta programma per chi soffre di disagio mentale

Lotta al pregiudizio, il diritto alla casa e diritto al lavoro. Queste le tre linee d’azione messe in campo dal Comune di Roma per aiutare che ha problemi di salute mentale. Le iniziative sono state presentate dal consigliere delegato per i problemi dell’handicap Ileana Argentin, in occasione della Giornata Mondiale sulla Salute Mentale, prevista per oggi 10 ottobre. Sono coinvolte nel programma 5 Asl romane, la Consulta Cittadina per la Salute Mentale e le Consulte dipartimentali. In più il Comune ha stanziato olt5e 3 milioni di euro per centri diurni, residenze, soggiorni vacanza, impresa sociale e campagne informative.
Per combattere il pregiudizio, il Campidoglio ha già realizzato diversi progetti, tra cui "Insieme contro lo stigma" nel 2004, "Costruiamo la rete" nel 2005-2006, il primo convegno nazionale su sport e salute mentale a dicembre 2005. Inoltre conferenze, incontri, dibattiti, seminari di aggiornamento per operatori, studenti, cittadini e anche, per la prima volta, per gli stessi utenti dei centri diurni.

In favore del diritto ad un tetto, nel 2006 il Comune finanzia 25 centri che ospitano circa 670 persone e accolgono prevalentemente pazienti gravi tra i 20 e i 45 anni (tranne quello per giovani adulti, destinato a pazienti tra i 15 e i 20 anni). Ogni centro si avvale di un’équipe Asl, responsabile della riabilitazione e delle attività sanitarie, e di operatori delle cooperative sociali che fanno attività ‘espressiva’, di socializzazione e formazione professionale. Accanto ai centri diurni, per i pazienti con un certo grado di autonomia, il Comune ha realizzato 26 residenze a carattere ‘familiare’ (massimo 6 pazienti, assistiti da personale volontario o in convenzione) e ha allestito 22 appartamenti, dove vivono uno o due persone che lavorano e non hanno bisogno di continua assistenza. Ai centri diurni e alle residenze si aggiungono poi i 15 Centri di Salute Mentale, l’assistenza ai detenuti di Rebibbia con disturbi psichici, quella per gli stranieri (presso il Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura del Forlanini) e il laboratorio teatrale "Voce della luna".

Per il diritto al lavoro sono state create 12 cooperative sociali integrate che collaborano stabilmente con il Comune, impiegando 180 persone di cui 96 con sofferenza mentale, più quelle che ricevono di volta in volta commesse per lavori pubblici e manutenzione di parchi e giardini. Tra i nuovi progetti, quelli nati in base all’accordo tra Comune e "Anima" (associazione no-profit dell’Unione Industriali di Roma) nell’ambito del Piano Regolatore Sociale. Primo in Italia, il protocollo ha dato vita ad un "tavolo per lo sviluppo della responsabilità sociale delle imprese". E il primo progetto, chiamato "Animatamente", ha creato un nuovo rapporto tra aziende e cooperative sociali, con attività di formazione e sostegno.

Sono poi organizzati ogni anno soggiorni vacanza: 339 i soggiorni nel 2006, con la partecipazione di 2.413 pazienti. Per il futuro il Comune di Roma prevede di: sviluppare i centri diurni, con una migliore distribuzione sul territorio; asssegnare 45 alloggi ai pazienti psichiatrici; realizzare nuovi progetti di inserimento lavorativo, con più corsi di formazione per l’accesso dei pazienti alle aziende pubbliche e private; diffondere nuove campagne di sensibilizzazione.

 

 

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