SALUTE. Comune di Milano e Avis contro “emergenza sangue”

Emergenza sangue: mancano 20 mila donatori a Milano e il Comune si schiera con l’Avis per sensibilizzare i cittadini, soprattutto, i più giovani. "Abbassare l’età media dei donatori – ha detto il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri – è un investimento per il futuro, specie in una metropoli come Milano, dove i numeri di oggi letti con gli occhi di domani sono preoccupanti". Lo riferisce il Comune in una nota.

Nel 2007 Milano ha potuto contare su 18.537 donazioni compiute da 9.197 soci Avis. "Il fabbisogno di sangue, purtroppo, aumenta continuamente – ha spiegato il Comune – per sostenere la crescente qualità e specializzazione dell’attività sanitaria: dagli interventi chirurgici complessi ai servizi di emergenza, all’assistenza agli ammalati oncologici anche nelle loro case".Il capoluogo lombardo ha dunque bisogno di 20mila nuovi donatori per far fronte al bisogno di 40mila unità senza ricorrere alle strutture sanitarie del resto della Regione.

La Commissione Sicurezza, Decentramento e Aree cittadine e la Commissione Salute hanno effettuato un sopralluogo presso la sede dell’Associazione di volontariato, in largo Volontari del Sangue 1, per lanciare un appello e coinvolgere nuovi cittadini nel processo di raccolta sangue. L’obiettivo è soprattutto diffondere la cultura della donazione alle nuove generazioni per far fronte all’ "emergenza sangue".

Palmeri ha spiegato che dal prossimo autunno gli studenti delle scuole superiori in visita istituzionale a Palazzo Marino "saranno sensibilizzati a compiere questo gesto di responsabilità e di rispetto verso se stessi e verso gli altri nell’ambito delle tradizionali lezioni di educazione civica".

"Prima di partire per le vacanze – ha aggiunto il Presidente della Commissione Salute Paolo Bianco che ha donato il sangue – chiediamo ai milanesi di fare un gesto di generosità che non costa nulla e può salvare molte vite".

Tra le iniziative promosse dal Comune: la nuova Unità mobile di Avis Milano operativa nei punti strategici della città per almeno 200 giorni all’anno nell’ambito di un progetto di prevenzione dell’Organizzazione mondiale della Sanità. L’Unità è adibita a visite, donazioni di sangue e screening cardiovascolare con rilascio della carta del rischio e del referto cardiologico. Possono donare il sangue tutte le persone sane di età compresa tra i 18 e i 65 anni e con un peso corporeo non inferiore ai 50 Kg.

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