SALUTE. Cosmoprof 2011: in aumento gli eco bio cosmetici, con ingredienti non testati sugli animali

Sono naturali, non contengono Ogm e i loro ingredienti non sono testati sugli animali. Si tratta degli eco bio cosmetici certificati da Icea, Istituto di certificazione etica e ambientale, il principale organismo di certificazione del Biologico in Italia. In mostra a Cosmoprof 2011, la fiera mondiale dei cosmetici in corso a Bologna da oggi al 21 marzo, gli eco bio cosmetici sono ben 2.500: sono prodotti ottenuti rispettando una lista di sostanze vietate, senza l’impiego di Ogm, senza ricorrere alla sperimentazione sugli animali, senza l’uso di radiazioni ionizzanti e impiegando prodotti agricoli e zootecnici da agricoltura biologica certificati.

A garanzia dei cosmetici etici Icea è l’unico istituto indipendente a controllare, in base ad un’intesa con la LAV (Lega Antivivisezione Italiana), le aziende che producono o distribuiscono cosmetici "non testati sugli animali" in Italia. Le aziende che hanno superato il controllo effettuato da Icea, sono state inserite nella Guida al non testato della LAV: scegliendo i loro prodotti si possono acquistare make up, saponi e creme, prodotti per l’igiene orale e detersivi con la certezza di non contribuire alla sperimentazione animale. Le aziende certificate Icea per la Bio-eco-cosmesi – vengono controllate direttamente con ispezioni svolte periodicamente da personale esperto.

Da qualche mese è stato fatto un grande passo con l’entrata in vigore di Cosmos, Cosmetics Organic Standard, il disciplinare che definisce e regolamenta il cosmetico biologico, condiviso e approvato da tutti i principali certificatori europei – la tedesca Bdih, le francesi Ecocert e Cosmebio, l’inglese Soil Association e Icea. Oggi il disciplinare è operativo e cominciano a essere certificati i primi prodotti: le materie prime dell’azienda Phenbiox di Bologna e di Officinali di Montauto di Grosseto saranno fra le prime a essersi guadagnate il bollino "Cosmos".

Quali sono i principi cardine di Cosmos, che definiscono un cosmetico "naturale" e "biologico"? I nuovi rigorosi standard europei prevedono 2 livelli distinti di certificazione, una per il prodotto biologico, una per il prodotto naturale. Per il primo impone che sia bio almeno il 95% degli ingredienti agricoli ottenibili con semplici metodologie fisiche di estrazione, e almeno il 20% sul totale del prodotto finito, considerando anche l’acqua. Anche il prodotto naturale non dovrà avere più del 2% di materie prime di sintesi. Per un prodotto cosmetico garantito e di qualità si richiede il rispetto di requisiti animalisti e ambientali con un linguaggio comune, che copre dalla definizione delle diverse categorie di ingredienti cosmetici ai calcoli per quantificare le diverse percentuali di bio, di naturale e di petrolchimica residua, mai superiore al 2 %.

Dei 2.500 cosmetici eco-bio, la parte del leone la fanno le creme viso (452), le creme corpo (391), i prodotti per i capelli (208), i saponi (167) e i bagnodoccia (133). Molte sono anche le materie prime (876) e poi i prodotti per il make up (82), per i bambini (41), per uomo (32), per l’igiene intima (33), i solari (28), per l’igiene orale (26), deodoranti e profumi (19) e persino i prodotti per gli animali (10). L’elenco completo delle aziende e dei cosmetici certificati, con relative composizioni, è consultabile sul sito Icea. Il disciplinare Cosmos verrà presentato in un convegno al Cosmoprof di Bologna domani, 19 marzo, alle 10.30

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