SALUTE. Crisi, nuovi trend e pazienti sempre più internauti

Si è tenuto a Milano il seminario "Il mondo della salute: i consumi, gli effetti della crisi, le prospettive per le aziende", organizzato da Gfk Eurisko, che ha presentato alcune evidenze emerse dalle ricerche e dal confronto con i protagonisti dell’health care, per capire come stanno cambiando i comportamenti del consumatore-paziente-cittadino in fase di grande evoluzione.

"Effettivamente, in Italia la cultura della salute sta passando da un approccio ‘trascurato-povero’, a un modello più evoluto e ricco di opportunità, ossia a un maggior impegno per il benessere e la prevenzione e al conseguente miglioramento dello stato di salute percepito", ha spiegato Claudio Bosio, vicepresidente GfK Eurisko e direttore del Dipartimento Società e Politica.

Il modello più avanzato di ‘health sentiment’, riguarda persone con precisa consapevolezza del proprio benessere: uomini e donne di ogni età, con reddito e istruzione elevata, che considerano la salute come armonia ed equilibrio e si mostrano curiosi e esplorativi nella conquista del proprio benessere.

Il modello caratterizzato dalla ‘disattenzione’, invece, è costituito prevalentemente da uomini con reddito medio-medio basso, che pensano alla salute in termini di efficienza, cioè di buona forma fisica e mentale, ma dimostrano totale disimpegno quanto a prevenzione.

Il modello definibile ‘malattia’, con larga diffusione di malessere, è costituito prevalentemente da donne in età avanzata, con reddito e istruzione bassi, portatrici di disturbi e malattie croniche. Per loro la salute è assenza di malattie, nei confronti del proprio benessere hanno un atteggiamento fatalistico e di dipendenza dal medico generico.

Interessanti i trend sottolineati dalla ricerca GfK Eurisko: se i sistemi di cura alternativi sembrano decollare faticosamente, le aziende attive nel settore della salute hanno iniziato a confrontarsi con nuovi interlocutori, passando dai tradizionali medici di famiglia agli specialisti. "In particolare, il farmacista ospedaliero è diventato ormai l’interlocutore cruciale delle aziende farmaceutiche", ha aggiunto il vicepresidente di Gfk Eurisko.

Ma il dato fortemente innovativo è rappresentato dalla considerazione che il cittadino-paziente tende a muoversi da solo in Internet, diventato ormai un luogo di scambio importante anche per la salute, grazie alla maggior diffusione della Rete sia nelle famiglie sia nei luoghi di lavoro: secondo le proiezioni, accede al Web il 38% della popolazione (18,5 milioni di cittadini circa).

"Un quarto degli internauti ‘naviga’ per motivi di salute alla ricerca di news relative alla medicina tradizionale e alternativa, o al fitness", ha concluso infine Isa Cecchini, direttore del Dipartimento GfK Eurisko HealthCare.

di Flora Cappelluti

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