SALUTE. Dermatiti da contatto, nasce Osservatorio per verificare incidenza

Offrire al consumatore una garanzia circa i tessuti che indossa quotidianamente. Questo è l’obiettivo principale che si pone il neo istituito "Osservatorio Nazionale delle dermatiti da contatto da prodotti di utilizzo nell’industria tessile". L’iniziativa nasce per rispondere ad un fenomeno in costante crescita: in Italia 4 milioni di persone hanno problemi cutanei seri tali da aver bisogno di cure mediche ed un terzo di questi soffrono di dermatite eczematosa per un costo complessivo a carico della sanità pubblica di circa 120milioni di euro.

"L’istituzione dell’Osservatorio – dichiara il Ministro della Salute Livia Turco – si inserisce tra le iniziative messe in campo dal dicastero per incidere sui determinanti della salute e promuovere la politica della prevenzione".

L’Osservatorio fa parte di un progetto più ampio sviluppato dal Ministero della Salute in collaborazione con l’Associazione Tessile e Salute che si propone di eliminare o ridurre le sostanze pericolose presenti nei prodotti tessili con una conseguente riduzione della spesa sanitaria. Il progetto prevede, oltre alla realizzazione dell’Osservatorio che dovrà individuare specifici indumenti causa di dermatiti e quantificare la reale prevalenza di tali patologie:

  • l’istituzione di un sistema di controllo con campionamento ed analisi nei prodotti tessili in commercio;
  • l’aggiornamento della Banca dati sulle sostanze utilizzate nel settore tessile dell’ISPESL al fine di dare informazioni condivise ed uniformi sul rischio al mondo produttivo ed ai consumatori;
  • la realizzazione di una forte alleanza del mondo della produzione con il mondo della sanità e con i consumatori al fine di impedire la circolazione sul territorio nazionale di articoli tessili che possano rilasciare sostanze che pongano rischi alla salute dei consumatori;
  • l’avviamento di un percorso di ricerca integrata tra il mondo della sanità ed il mondo della ricerca tessile al fine di costruire nuove professionalità.

L’Osservatorio mira anche a garantire a tutelare la produzione "made in Italy" e a garantire uno sviluppo eticamente sostenibile del settore tessile come ribadito nel corso della conferenza stampa dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali del settore.

 

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