SALUTE. Disturbi alimentari, genitori scendono in campo contro anoressia e bulimia

Parte domani, 30 novembre, a Roma, la campagna informativa e di prevenzione "Alimentare l’autostima: Disordini alimentari togliete il disturbo", promossa dal Moige (Movimento Italiano Genitori) e con il contributo del Ministero della Solidarietà Sociale al fine di sensibilizzare i ragazzi sui disturbi del comportamento alimentare, ossia sull’alterato rapporto tra cibo e proprio corpo.

La campagna, di portata nazionale, consiste in una mostra itinerante ospitata all’interno di un bus: ad essere coinvolte 12 province italiane dislocate in 7 regioni, per l’esattezza Milano, Como, Bologna, Pescara, Isernia, Bari, Taranto, Salerno, Avellino, Caserta, Napoli e Roma. Il primo appuntamento, previsto per domani, del tour nel Lazio sarà presso la scuola media "Vincenzo Bellini" e rimarrà nelle scuole della capitale fino al 6 dicembre.

"Questa nuova campagna di sensibilizzazione – dice Maria Rita Munizzi, presidente del Moige -oltre a voler contribuire alla prevenzione dei DCA mira, in completa assonanza con l’appello lanciato dal ministro per le Politiche giovanili Giovanna Meandri, a sensibilizzare tutti quegli attori sociali che hanno influenza sui giovani. L’ennesima morte di una giovane modella dimostra ad esempio come sia ormai indispensabile che il mondo della Moda, e i Media, si assumano delle responsabilità ed agiscano di conseguenza dicendo non al mito della magrezza estrema a tutti i costi. E’ necessario fare più informazione su questi problemi ed evitare accuratamente di fornire ai minori modelli e canoni estetici fuorvianti e pericolosi per la loro salute psicofisica Una parte importante poi spetta, indubbiamente, a noi genitori e alla scuola, dalla quale passa appunto questa campagna".

Secondo l’ultimo rapporto dell’Eurispes sono circa due milioni i giovani italiani tra i 12 e i 25 anni, che hanno disturbi del comportamento alimentare; anoressia nervosa, bulimia nervosa e bing eating disorder (disturbo da alimentazione incontrollata, BED), ed altri disturbi del comportamento alimentare non identificati. Spesso la diagnosi dei DCA avviene tardivamente, anche dopo 6-7 anni dall’esordio, quando i sintomi fisici e psichici sono divenuti particolarmente evidenti. La bulimia nervosa, che significa letteralmente "fame da bue", si manifesta con la tendenza ad ‘abbuffarsi’ per poi eliminare velocemente quanto ingerito attraverso il vomito o con abuso di lassativi. Al contrario l’anoressia nervosa si manifesta con il rifiuto del cibo e con una forte perdita di peso; questo disturbo in un 3 – 5% circa di casi porta alla morte.

"I disturbi dell’alimentazione sono spesso la spia di un disagio più profondo – aggiuge Munizzi – le cui cause possono essere varie. Bisognerebbe smettere di attribuire sempre la "colpa" ai rapporti familiari. E’ vero che il clima familiare e l’educazione ricevuta sono determinanti ma ci sono molti altri fattori che intervengono. La moda non è l’ultima delle "colpevoli"; fisici perfetti e scolpiti, esibiti costantemente in ogni dettaglio, propongono fin da piccoli canoni estetici non reali e che per lo più possono essere raggiunti sono grazie a sapienti ritocchi al computer e che in molti casi sono al confine con la patologia".

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