SALUTE. EFSA: BSE si trasmette da animale a uomo. Per altre encefalopatie c’è incertezza

Nell’ambito delle TSE (le encefalopatie spongiformi trasmissibili) attualmente viene riconosciuta come zoonotica, cioè trasmissibile dagli animali agli umani, solo l’encefalopatia spongiforme bovina classica (BSE), nota negli umani come variante della malattia di Creutzfeld-Jacob (comunemente definito "morbo della mucca pazza"). È uno dei risultati cui giunge il parere congiunto pubblicato dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), parere in cui si conduce una disamina delle ultime informazioni scientifiche disponibili sui possibili legami tra le encefalopatie spongiformi trasmissibili (TSE) negli animali e negli umani.

"I risultati del parere – informa l’EFSA – confermano che, attualmente, la sola TSE riconosciuta come zoonotica (cioè trasmissibile dagli animali agli umani) resta l’encefalopatia spongiforme bovina classica (BSE), nota negli umani come variante della malattia di Creutzfeld-Jacob. Le prove epidemiologiche indicano che la forma più comune di TSE negli umani è la malattia di Creutzfeld-Jacob sporadica (SMCJ). La causa della SMCJ rimane incerta. Mentre da un lato la ricerca scientifica non ha individuato a oggi una fonte infettiva ambientale, dall’altro il gruppo di esperti scientifici non esclude la possibilità che un numero minimo di casi possa essere zoonotico". Per fonti ambientali si intendono trasmissione diretta o indiretta dell’agente infettivo da animali, microrganismi, alimenti, acqua, oggetti, fluidi corporei o mediante inalazione.

Per altre forme di TSE, ci sono troppe incertezze per avere conclusioni definitive di eventuali legami fra animali e uomo, anche se alcuni studi sembrano suggerire che potrebbe esserci una possibilità di trasferimento da animale a uomo di altre TSE, oltre alla BSE classica nei bovini.

Comments are closed.