SALUTE. Emergenza caldo, Osservatorio Terza Età: “Il 50% ospedali e ospizi senza condizionatori”

Ospedali e ospizi senza condizionatori e in essi sono ricoverati circa 500.000 anziani. A lanciare l’allarme è l’Osservatorio della Terza età (Ote), che invita il ministro della Salute, Livia Turco, ad estendere il monitoraggio alle strutture dove c’é un’alta concentrazione di over 65.

"Sono 247.000 gli anziani ricoverati in ospedale e 234.000 quelli nelle case di cura", ha detto Elia Ricci, responsabile del dipartimento sanità dell’Ote. "Secondo recenti studi – ha aggiunto – nel 52% degli ospizi pubblici mancano impianti di condizionamento e solo nel 20% di questi c’é aria condizionata negli ambienti comuni, come sala tv o mensa. Nelle case di riposo private la percentuale di strutture senza alcun tipo di refrigerio scende al 45%, così come la presenza di impianti di condizionamento negli ambienti comuni (14,8%)". Da qui l’invito al ministro Turco ad avviare un monitoraggio su queste strutture, non solo in un’ottica di salute ma anche di risparmio.

Tra maggio e agosto dell’anno scorso infatti, riferisce l’Ote, si sono contate 5.900 morti, con un incremento della mortalità del 20-30%, pari a 1.200-1750 persone. Per questo, ha continuato Messina, "é necessario lavorare tutti insieme, noi, le associazioni e le istituzioni che si occupano della terza età, al fine di eliminare le cause di un disagio sociale crescente, che colpisce soprattutto anziani e poveri. L’Italia ha il numero più alto di malati in Europa, con circa 2 milioni di persone, per cui spende ogni anno 850 milioni di euro, cioé tre volte in più degli altri stati europei e quasi come gli Stati Uniti (1 miliardo), che però hanno una popolazione cinque volte la nostra".

 

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