SALUTE. Farmaci, CdM approva Codice Unico Europeo: esteso periodo di validità ricette

Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri il cosiddetto codice unico dei medicinali europeo con un decreto legislativo per il recepimento delle direttive comunitarie sui medicinali per uso umano. Il decreto legislativo, con il quale il governo italiano ha recepito due direttive europee, codifica la materia disciplinando l’immissione in commercio, le norme speciali per i medicinali omeopatici e di origine vegetale, il regime delle autorizzazioni, l’importazione, le linee guida di buona fabbricazione, etichettatura e fogli illustrativi, ingrosso, pubblicità, farmacovigilanza e le sanzioni.

Lo stesso Codice introduce anche la norma che estende da 3 a 6 mesi la validità della ricetta ripetibile non a carico del servizio sanitario nazionale. "Il provvedimento ha spiegato il sottosegretario alla Salute Cesare Cursi – riguarda una serie di argomenti sui quali si vuole mettere ordine, a partire dai prodotti di origine animale grazie ad una forma semplificata di registrazione. Ma soprattutto si punta ad una maggiore chiarezza nel campo della pubblicità e della promozione dei farmaci che creano problemi di spesa, ma anche messaggi poco chiari che non sono utili alla salute del cittadini".

Cursi ha poi ricordato che viene riconfermato il ruolo professionale della farmacia e dei farmacisti nella distribuzione dei farmaci. "Si tratta in sostanza di un provvedimento – ha concluso – che mette fine alla giungla di atti amministrativi creando le condizioni perché l’utente sia messo nella condizione di capire fino in fondo i prodotti che usa".

Immediato l’apprezzamento espresso dalla Federfarma, l’associazione che rappresenta le farmacie private. Il Codice ribadisce, infatti, l incompatibilità tra l’attività di distribuzione all’ingrosso del farmaco e quella di fornitura al pubblico di medicinali, in linea con quanto stabilito dalla Corte Costituzionale con la sentenza del 2003. "Una ulteriore conferma – spiega l’associazione – della necessità che il farmaco sia distribuito solo attraverso una farmacia indipendente".

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