SALUTE. Farmaci, LAV: “Necessari test più efficaci, sostituire l’uso di animali”

"Le gravi reazioni avverse sul cuore, segnalate su alcuni pazienti in cura con il farmaco Glivec, secondo quanto riferisce uno studio pubblicato sulla rivista Nature Medicine, mettono in luce l’estrema discrezionalità dei risultati ottenuti dagli esperimenti condotti su animali. Se è vero che il farmaco ha mostrato tossicità sulle cellule cardiache animali, perché si è proceduto con la sperimentazione clinica? Se lo chiede Roberta Bartocci, responsabile LAV settore Vivisezione.

In realtà – spiega Bartocci avvalendosi di un articolo pubblicato dalla rivista British Medical Journal – alcuni ricercatori hanno dimostrato che persino coloro che conducono test su animali non fanno affidamento su questi, eseguendoli a volte contemporaneamente ai test su volontari e non prima, ovvero solo per soddisfare antiquate prescrizioni di legge piuttosto che per ragioni scientifiche.

I farmaci sono l’unica categoria di sostanze chimiche che per legge viene sottoposta sia a test su animali che a test su volontari, e, nel passaggio dall’uno all’altro, 4 molecole su 5 vengono cestinate per gli effetti avversi non rilevati nei precedenti test su animali.

Questo ennesimo caso di effetti avversi da farmaci – conclude la responsabile – mette, ancora una volta, in evidenza la necessità di ricorrere a sperimentazioni più efficaci e sicure: dal momento che individui appartenenti ad una stessa specie animale possono manifestare differenti effetti ad uno stesso farmaco, come può accadere tra gli stessi consumatori "umani", è evidente che sperimentare su animali – quindi su specie biologicamente molto diverse da quella umana – tali sostanze, è una metodologia discutibile sul piano scientifico e anche dal punto di vista etico.

 

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