SALUTE. Farmaci, MC: principio attivo non è danno per industria farmaceutica

"Tra le proposte messe a punto da Farmindustria e dalla fondazione Magna Carta alcune sono condivisibili". Così Rossella Miracapillo, responsabile dell’Osservatorio Farmaci & Salute del Movimento Consumatori, commenta le proposte che comprendono la richiesta che venga "evitato ogni tentativo di introduzione di prescrizione del principio attivo". Dompé ha difeso questa posizione sulla base del fatto che in Italia "il costo dei farmaci per il cittadino è il più basso in Europa" e ciò spiega "la scarsa penetrazione dei generici" nel nostro Paese. In conclusione, "è fuorviante la comparazione con i Paesi che hanno una spesa farmaceutica molto più alta".

"E’ vero che tagli e interventi spot rischiano di creare problemi di carattere organizzativo e di programmazione economica . E’ anche vero che le politiche economiche degli ultimi anni hanno messo le mani proprio dentro il settore del farmaco, forse perché più facile da colpire rispetto agli altri comparti sanitari, perché almeno di questo, i dati, i numeri sono certi e tracciati" aggiunge la Miracapillo. "Tuttavia dissentiamo dall’allarme relativo alla prescrizione per principio attivo. Fino a che le aziende hanno farmaci coperti da brevetto non hanno nulla da temere. Quando il brevetto scade, di fatto si comincia per legge a prescrivere per principio attivo. E’ un timore tutto italiano quello della destabilizzazione del sistema se il metodo di prescrizione dovesse cambiare. Ma in Germania , in Belgio e in Inghilterra la prescrizione per principio attivo è prassi consolidata senza che via siano problemi di sorta né per i medici né per i pazienti", conclude la Miracapillo.

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