SALUTE. Farmaci fascia H, più difficile reperirli

Con la Determinazione 1875 del 19 maggio 2010, che disciplina le nuove modalità di erogazione dei farmaci classificati in fascia H, i malati affetti da patologie rare dovranno recarsi periodicamente presso i pochi centri regionali di riferimento per poter proseguire la cura. Tale provvedimento, che dovrebbe mirare ad eliminare le spese inappropriate per diagnosi non certe, di fatto lede il diritto alla cura di coloro i quali hanno una diagnosi certa, per la quale è disponibile una terapia.

"La Regione Lazio con la Determinazione 1875, renderà ulteriormente complesso il procedimento di accesso ai farmaci per i malati rari ed i loro familiari. Infatti, finora, dopo la diagnosi e la prescrizione farmacologica da parte di un Centro Regionale per le Malattie Rare, il paziente si poteva recare alla ASL territoriale per ritirare il prodotto alla scadenza delle confezioni" ha dichiarato Corrado Stillo, responsabile dell’Osservatorio per la Tutela e lo Sviluppo dei Diritti dell’Associazione G. Dossetti.

"Adesso, con il nuovo provvedimento, i malati rari residenti nella Regione Lazio potranno rivolgersi solo a due o tre centri di riferimento, impreparati a dare assistenza indifferenziata per tutte le malattie rare, e che avranno grosse difficoltà sia nella prescrizione che nel garantire l’approvvigionamento dei farmaci. Ci si dovrà dimenticare poi, di poter essere curati a domicilio o, almeno, nel territorio più vicino" ha continuato il Responsabile annunciando un approfondimento del tema nel corso della Conferenza sui Farmaci Innovativi che si svolgerà domani, venerdì 11 giugno, dalle 8.30 alle 14.00, presso la Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto – Camera dei Deputati – Roma.

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