SALUTE. Farmaci innovativi, Associazione Dossetti: “Chi ha più soldi si cura meglio”

Cancro, leucemie, sclerosi multipla e malattie rare, migliaia di malati sperano di essere curati grazie ai farmaci innovativi prodotti dalle biotecnologie. Chi ha più soldi si cura meglio e vive di più: migliaia i malati che non possono curarsi con i nuovi farmaci perché troppo cari. Di questo si è parlato ieri al convegno "Farmaci Innovativi: Qualità, Efficacia, Appropriatezza, Garanzia dell’universalità delle cure sul territorio nazionale", organizzato dall’Associazione Culturale "Giuseppe Dossetti: i Valori" presso la Camera dei Deputati con i patrocini del Ministero della Salute, del Ministero dell’Università e della Ricerca e dell’Istituto Superiore di Sanità.

Al centro della giornata anche le disuguaglianze tra i malati del Sud e quelli del Nord. "Questo è ciò che il federalismo sanitario ci ha regalato. Un sistema che oggi permette a ogni regione di fare di testa propria, con l’unico scopo di contenere i costi, risparmiando sui farmaci e, di fatto, impedire ai pazienti l’accesso alle migliori cure disponibili", sottolinea l’associazione..

"Il nostro Osservatorio di Tutela Civica – ha dichiarato il Segretario Nazionale dell’ Associazione "G. Dossetti: i Valori" Claudio Giustozzi – è mèta, ogni giorno, di malati e famiglie alla disperata ricerca del farmaco miracoloso. Con la giornata di oggi vogliamo ricordare alle istituzioni le difficoltà che molti pazienti devono affrontare per curarsi: i numeri del ‘turismo sanitario" sono impressionanti. Ne parleremo al convegno. Noi diciamo basta ai "viaggi della speranza".

"Obiettivo di questa giornata – conclude Giustozzi – è ribadire il diritto alla salute per tutti, nessuno escluso, al Nord come al Sud, così come afferma l’art. 32 della Costituzione Italiana: La Repubblica tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo, e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti".

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