SALUTE. Fumo, Ministero: più vicina possibilità di elevare divieto a minori 18

Il divieto di vendita delle sigarette potrebbe estendersi anche ai minori di 18 anni. Lo ha affermato il Ministero della Salute a seguito della ratifica da parte dell’Italia della Convenzione Quadro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per la lotta al tabagismo, approvata dall’Assemblea Mondiale della Sanità nel 2003. Lo riferisce in Ministero in una nota.

Tra le misure indicate dalla Convenzione, infatti, anche l’impedimento della vendita ai minori e da parte di minori. In particolare, nell’articolo 16 si precisa "che ogni Paese è tenuto ad adottare e applicare misure legislative, esecutive, amministrative o altre misure efficaci a livello governativo, per vietare la vendita di prodotti del tabacco alle persone che non hanno raggiunto l’età prevista nel diritto interno o fissata dalla legislazione nazionale, o l’età di diciotto anni".

"La Convenzione – ha affermato il Ministro della Salute, Livia Turco – è il primo trattato sulla salute dell’OMS che affronta, con approccio globale, il più importante fattore di rischio di morte e malattia e sostiene il diritto di tutte le persone al più alto livello possibile di salute". Obiettivo della Convenzione è infatti proteggere le generazioni presenti e future dalle conseguenze del consumo di tabacco e dall’esposizione al fumo, fissando un quadro di misure per la lotta contro il tabagismo applicabili dalle parti interessate a livello regionale, nazionale e internazionale.

Alla base dei principi direttivi della Convenzione OMS: l’informazione rivolta ad ogni persona sulle conseguenze per la salute, sulla dipendenza e sul rischio di mortalità derivanti dall’esposizione attiva e passiva al fumo di tabacco; un impegno politico per elaborare e sostenere a livello nazionale, regionale e internazionale misure plurisettoriali di contrasto all’uso del tabacco e di tutela all’esposizione passiva al fumo di tabacco; favorire la riconversione economica dei coltivatori di tabacco nonché dei lavoratori coinvolti nella produzione di prodotti da esso derivati; la partecipazione della società civile per raggiungere gli obiettivi della Convenzione.

In conclusione, secondo il Ministro la Convenzione "darà nuovo impulso alle iniziative di prevenzione e consentirà una maggiore cooperazione con altre amministrazioni per ridurre la domanda e l’offerta di prodotti del tabacco, attraverso il contrasto al contrabbando, la regolamentazione delle informazioni sui prodotti e della pubblicità, la definizione delle politiche fiscali e dei prezzi, la ricerca sugli ingredienti delle sigarette".

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