SALUTE. Giornata Mondiale contro l’AIDS, Commissione Ue: urgente lottare

Domani è la giornata mondiale contro l’AIDS e la Commissione europea lancia un appello sull’urgenza di una maggiore vigilanza e sensibilizzazione verso il problema. L’AIDS ha già fatto 25 milioni di vittime in tutto il mondo e 33,2 milioni di persone convivono con questa malattia. Questi dati allarmanti sottolineano la necessità di restare all’erta di fronte ad una delle epidemie più massacranti della storia dell’umanità. In occasione della giornata mondiale contro l’AIDS, che si celebra il primo dicembre di ogni anno, il Commissario Markos Kyprianou ha invitato i ministri europei della salute a riunirsi nello sforzo paneuropeo di diffusione di un messaggio di prevenzione comune. Il Commissario ha incoraggiato i ministri ad andare nelle scuole per rafforzare la sensibilizzazione e l’informazione dei giovani europei verso l’AIDS e nove Stati membri hanno accettato di partecipare a questa iniziativa. I ministri andranno nelle scuole dei loro Paesi oggi e nei prossimi giorni. Il Commissario da parte sua, si recherà oggi in una scuola superiore di Cipro, dove presenterà un nuovo spot televisivo a favore dell’uso del preservativo e dei rapporti sessuali protetti, e parlerà della malattia con i giovani studenti.

"Dobbiamo restare vigili – ha dichiarato Kyprianou– ed avere la consapevolezza che l’AIDS resta una delle principali cause di morte evitabile nel mondo. La conoscenza, la presa di coscienza e l’informazione sono le armi essenziali che i giovani devono acquisire, ed è nostra responsabilità fornire loro tutte le informazioni e tutti i consigli necessari. La prevenzione resta la migliore terapia". Le visite dei ministri di inscrivono nel quadro di un progetto che mira ad orientare le attività del prossimo anno verso i ragazzi delle scuole.

Un rapporto del Centro europeo di prevenzione e controllo delle malattie (CEPCM) ha fatto emergere che i rapporti sessuali a rischio sono di nuovo in aumento presso i giovani di tutta Europa. Vale lo stesso per i tassi di infezione. Tra il 1998 e il 2005, il numero di nuovi casi di AIDS diagnosticati in uomini e donne infettati per contatto eterosessuale e in uomini infettati da rapporti omosessuali è raddoppiato. Inoltre l’inchiesta di Eurobarometro 2006 ha rivelato una disinformazione inaspettata di fatti fondamentali a riguardo dell’AIDS. Circa il 54% dei giovani nell’UE15 pensavano che si può contrarre la malattia bevendo nello steso bicchiere di persone infettate dal virus. Questo dato sottolinea l’urgenza di investire nell’informazione e nella prevenzione per non rischiare di dimenticare questa "vecchia" malattia.

I ragazzi europei di oggi non hanno seguito le efficaci campagne di prevenzione della fine degli anni 80. Le società europee devono prendersi la responsabilità ed intervenire repentinamente.
Si deve iniziare ad affrontare il problema sensibilizzando gli alunni nelle scuole sulla trasmissione del virus ed altri aspetti importanti legati all’AIDS. La Commissione vuole amplificare questo messaggio per creare un impatto positivo che si ripercuota a livello europeo.

L’anno scorso, per quest’occasione, la Commissione ha organizzato un concorso per i media, con lo scopo di scoprire uno scenario nuovo e originale in vista di uno spot televisivo di 30 secondi inedito contro l’AIDS. Il concorso di rivolgeva ai ragazzi tra i 15 e i 25 anni, che hanno inviato le loro idee al sito web "AIDS – ti ricordi di me?". La Commissione ha finanziato con 40.000 euro la produzione dello spot vincente. Oggi, per la prima volta, viene presentato lo spot vincente che è ha come autrice una studentessa universitaria di Cracovia. L’azione si svolge su una scacchiera. Il re nero si innamora della regina bianca e tira fuori un preservativo. Ma la regina si rende conto che è rotto, gliene lancia un altro e il re lo indossa. MTV, Kinepolis e altri membri dell’UER si sono proposti di diffondere lo spot, che è disponibile su EU Tube. Hanno partecipato al concorso altri 32 progetti, provenienti da 13 paesi europei, tra cui Irlanda, Francia, Grecia, Spagna.

Il documento strategico della Commissione sulla "lotta contro l’AIDS nell’UE e nei paesi vicini" ha creato un quadro pluridisciplinare che definisce la linea di condotta da tenere nei prossimi anni. Sono disponibili strutture e piattaforme per coordinare le attività degli Stati membri e della società civile per la lotta all’AIDS. Le grandi priorità sono la prevenzione di nuove infezioni, campagne di educazione congiunte, il miglioramento delle strutture di trattamento e di cura per le persone infette.
Durante tutto il 2007 la presidenza tedesca e portoghese hanno fornito un quadro per lottare attivamente contro questa epidemia. Un elemento centrale per la Commissione europea è la lotta contro la stigmatizzazione e la discriminazione che possono accompagnare la malattia.

a cura di Antonella Giordano

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