SALUTE. Giornata Mondiale della vista, il 30% di chi guida non ha le capacità visive per farlo

Il 30% di chi guida non ha le capacità visive per farlo e il 59,16% degli incidenti stradali può essere ricondotto a cause direttamente o indirettamente legate alla visione. E’ quanto emerso dal convegno "Prevenzione visiva e guida sicura", tenutosi a Milano in occasione della Giornata Mondiale della Vista. Per portare l’attenzione sulle problematiche legate alla vista, oggi e domani in occasione della Giornata Mondiale della Vista promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), dalle 11:00 alle 20:00, uno speciale Tram Bianco ATM, seguendo un itinerario predefinito, percorrerà le vie del centro di Milano effettuando tre soste durante le quali sarà possibile sottoporsi a test visivi gratuiti.

Perché il tema "vista e guida"? «Abbiamo commissionato e finanziato ricerche e studi scientifici tra cui un’ importante indagine della Università Bicocca su "La corretta compensazione visiva per una guida sicura" che ha portato alla nostra attenzione risultati preoccupanti sullo stato del benessere visivo dei conducenti di autoveicoli», spiega il Cav. del Lav. Vittorio Tabacchi, Presidente della Commissione Difesa Vista. "Dai dati raccolti emerge che il 30% di chi guida non ha le capacità visive necessarie per condurre un veicolo in sicurezza e che i test della vista effettuati in sede di rilascio o rinnovo della patente non misurano molte di queste competenze, cioè non sono in grado di accertare in pratica che il soggetto testato sia idoneo alla guida dal punto di vista visivo".

Ogni patologia oculare, infatti, comporta difetti visivi che influiscono sulla capacità di guida. Come spiega Il Prof. Francesco Bandello, direttore della clinica oculistica dell’ospedale San Raffaele, con il suo intervento su "L’impatto delle malattie oculari sulla capacità di guidare in sicurezza". "È fondamentale che tutti gli attori in gioco, oculisti e pazienti, conoscano questi difetti e li correggano», spiega Bandello. «Gli uni – gli oculisti – devono conoscere, correggere e consigliare e gli altri, i pazienti-guidatori (e non solo!) devono conoscere – i difetti visivi che possono inficiare le capacità visive-; sottoporsi a controlli periodici e alle procedure di correzione dei difetti visivi".

 

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