SALUTE. Giornata Ue del consumatore, Altroconsumo in prima linea contro l’obesità infantile

Il mondo è sempre più grasso. E il fenomeno sembra ormai inarrestabile, tanto che i Governi stanno correndo ai ripari con attività di prevenzione, rivolte soprattutto ai più piccoli. Sono infatti soprattutto i bambini il bersaglio preferito dei messaggi pubblicitari di cibi spazzatura e stili di vita scorretti. Per sensibilizzare società e genitori al problema, Altroconsumo, insieme a Consumers International, ha deciso di dedicare la prossima giornata mondiale dei consumatori (in programma sabato 15 marzo) al tema dell’obesità infantile. Fra le proposte dall’associazione, un codice di regolamentazione sulla trasmissione degli spot diretti ai minori e indicazioni dirette alle mamme per l’educazione dei propri figli.

L’associazione, che già nel 2005 aveva denunciato al Governo e all’Autorità per le Comunicazioni il problema della pubblicità di cibi troppo grassi, sabato prossimo presenterà un codice internazionale di autoregolamentazione sulla pubblicità di alimenti e bevande destinate ai più piccoli.

"Tra gli spot, al primo posto, – sottolinea – due volte su dieci troviamo prodotti come biscotti, merendine e altri alimenti ricchi di grassi e zuccheri. La razione di zuccheri aggiunti da consumare giornalmente non dovrebbe superare i 10 cucchiaini o zollette, ma non è raro trovare prodotti che, con una sola porzione, coprono metà della razione giornaliera consigliata. Con un bicchiere di bibita gasata si ingeriscono più di 5 zollette di zucchero. Non è solo questione di ingredienti. Anche le porzioni extralarge giocano la loro parte nel problema obesità. Gli alimenti confezionati sono venduti in porzioni sempre più grandi. A questo si aggiunge il fatto che ormai si fa pochissima attività fisica". Sul sito dell’assocazione sarà, fra l’altro, disponibile un gioco interattivo per riconoscere la pubblicità "diseducativa".

Fondamentale l’opera di prevenzione in famiglia. A tale proposito, Altroconsumo suggerisce alle mamme di: superare l’assioma "grasso è bello", interrompendo il circolo vizioso cibo-gratificazione; non tenere in casa alimenti "a rischio", come merendine, patatine, succhi di frutta e bevande zuccherate, sostituendoli con frutta, tè, yogurt e fette biscottate; abituare i bimbi a tre pasti regolari, con una buona colazione e spuntini leggeri nella giornata; promuovere il movimento e l’attività fisica; evitare il più possibile i fast food; dare il buon esempio in famiglia.

Ecco le richieste rivolte alle Istituzioni da parte di Altroconsumo:

  • eliminazione delle macchinette distributrici di merendine e bibite gasate e zuccherate da scuole, ospedali e luoghi di ritrovo per bambini;
  • bando degli spot televisivi sugli alimenti troppo ricchi di grassi, zuccheri e sale durante le trasmissioni seguite dai bambini;
  • stop al marketing aggressivo rivolto ai bambini;
  • etichettatura nutrizionale obbligatoria e di semplice comprensione su tutti i prodotti alimentari;
  • controllo dei prezzi degli alimenti alla base della dieta mediterranea;
  • inserimento dell’educazione alimentare e nutrizionale nei programmi scolastici in maniera significativa.

 

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