SALUTE. HIV, in Italia 120mila persone positive

In Italia si registrano 4mila nuovi casi di infezione da HIV, che si aggiungono ogni anno ad un bacino di 120.000 persone HIV positive, spesso inconsapevoli della propria positività. Morbilità e mortalità sono in calo grazie alle terapie antiretrovirali, che agiscono bloccando a diversi livelli la replicazione del virus dell’HIV. Sono i dati resi noti oggi durate la presentazione dello studio italiano Adone, avviato per analizzare l’effetto della semplificazione della terapia ottenuta con Atripla, antiretrovirale in monosomministrazione quotidiana.

Secondo i primi risultati dello studio, i dati confermano i vantaggi della terapia antriretrovirale in monosomministrazione quotidiana, che dunque si assume una volta al giorno. L’aderenza si è dimostrata il fattore chiave della terapia antiretrovirale, che per essere efficace deve rispettare precise modalità di assunzione dei farmaci: "Un’aderenza incompleta al trattamento rimane oggi la principale causa degli insuccessi della terapia, e almeno il 30% dei soggetti in terapia ha deviazioni dalla aderenza ottimale", ha affermato Andrea Antinori, Direttore Dipartimento Clinico INMI L. Spallanzani di Roma. "Tre principi attivi in una compressa e la monosomministrazione rappresentano una svolta impensabile fino a poco tempo fa – ha sottolineato Adriano Lazzarin, Divisione di Malattie Infettive dell’Ospedale San Raffaele di Milano – Oggi il paziente si reca quattro volte all’anno in ambulatorio la qualità dei farmaci impiegati consente anche di recuperare i casi di infezione resistente al farmaco e di diminuire gli effetti collaterali. Il radicale miglioramento dello stato di salute consente poi la pianificazione del reinserimento sociale e della propria famiglia".

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